Market manipulation

Pubblicato il 10 Giugno 2019 da Veronica Baker

Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato.

Thomas Alva Edison


Market manipulation

Market manipulation
Il Nikkei da un anno oscillava in un range piuttosto stretto…

Uno dei più famosi esempi di manipolazione dei mercati finanziari fu quello che portò al fallimento della più antica banca d’affari inglese, la Barings Bank.

Nel Febbraio 1995 un trader alle grida – Nick Leeson aveva nel tempo aperto una posizione enorme sull’indice Nikkei225 vendendo simultaneamente centinaia di lotti di opzioni call e put.

Il trader aveva venduto volatilità al massimo della leva perchè il Nikkei225 da un anno oscillava in un range piuttosto stretto (circa il 10%).
La Barings si attendeva un andamento simile anche nei mesi successivi.

Sfortunatamente però accadde un evento imprevisto : il fortissimo terremoto che colpì il Giappone il 17 Gennaio 1995.

La implicazioni per il mercato erano naturalmente molto negative, infatti i maggiori gestori prospettavano un calo dell’indice di almeno il 5%.

Ma un misterioso acquirente stava comprando decine e decine di contratti futures sull’ indice Nikkei225.

Infatti Barings, per mantenere una posizione a portafoglio neutrale a delta-zero e non subire immediatamente fortissime perdite dovute all’improvviso aumento della volatilità, stava comprando a mercato la massima quantità di futures possibile.

Un evidente tentativo di manipolare il mercato.
Ma ben presto la stessa Barings si trovò a fronteggiare le vendite dei gestori di tutto il mondo, fino ad arrivare ad avere in portafoglio più di 10000 contratti future.

Quando la situazione divenne di pubblico dominio una ondata di vendite da tutto il mondo si scatenò sul Nikkei, che collassò immediatamente di 1000 punti.

I margini saltarono dopo la chiamata di reintegro (il ben noto margin call).
E Barings chiuse i battenti con 1.4 miliardi di $$ di perdite.



44


You cannot copy content of this page