Map of the problematique

Pubblicato il 15 Marzo 2021 da Veronica Baker

Il ruolo che si attribuisce alla politica non è solo esagerato, ma addirittura smisurato.
La politica è un vampiro che succhia il sangue dei popoli.

Le pretese della politica sono esorbitanti : sono sempre delle pretese totalitarie.
La politica si attribuisce il potere sulla vita umana, e non soltanto sull’ambito propriamente politico dell’esistenza, ma anche su tutta una serie di sue manifestazioni che con la politica non hanno nulla in comune : sulla vita religiosa, spirituale, intellettuale, sulla creatività umana.

E non rimane più alcun eremo in cui rifugiarsi lontano da questo potere.

Nikolaj Berdjaev


Map of the problematique
Tutto è ovviamente già deciso da molto tempo…

Tutto quello che è successo nelle ultime settimane era facilmente preventivabile.
Perchè tutto è ovviamente già deciso da molto tempo.

Le “oscillazioni” non sono altro che lo stupido giochetto del poliziotto buono o cattivo.

Una vecchia tattica per imporre decisioni già prese gradualmente, testando ogni volta le reazioni della gente.

Il progetto è chiarissimo, esclusivamente politico.
Un esperimento di ri-disciplinamento autoritario funzionale ad un modello economico ben preciso.
Una agenda non solo italiana.

Ma (ovviamente) europea, ideata dall’asse franco-tedesca e soprattutto da Bruxelles.

E di cui il governo italiano è solo uno tra gli esecutori.
Non bisogna essere certo dei “complottisti” per comprenderlo.

L’obiettivo dichiarato è distruggere quel poco che ormai resta della piccola e media impresa, del terziario autonomo, degli spazi di formazione, socialità e cultura.

Sostituendoli con consumi, intrattenimento, didattica e socialità integralmente digitalizzati e soprattutto completamente inglobati dalle grandi multinazionali di Silicon Valley.

Map of the problematique

Secondo costoro, occorre rimpiazzare e sostituire del tutto :

La interazione fra le persone con i social-network
Le scuole e le università con una didattica esclusivamente a distanza
L’amore ed il sesso con il dating virtuale ed il cyber-sex
I ristoranti ed i bar con il food-delivery
I cinema ed i teatri con Netflix
Lo shopping nei centri commerciali con Amazon
I concerti con le dirette streaming
Lo sport con il “workout” casalingo gestito da applicazioni
Il lavoro con sussidi statali di semi-indigenza
Il culto religioso comunitario con una spiritualità solitaria senza nessun rilievo sociale

Ma soprattutto eliminare ogni forma di associazione culturale, circolo, movimento civico e politico libero e non controllabile.
Trasformando la società civile in una pluralità di individui isolati che si limitano ad essere dei followers di leader politici che recitano un quotidiano reality show.

Naturalmente giornalmente tutti profilati e sottoposti ad un continuo martellamento di news di regime “selezionate” per loro dai social media.
Depurandole delle cosiddette “fake news”.
Cioè di ogni fonte che non sia “approvata” dal cosiddetto mainstream.

L’accelerazione di questa trasformazione permetterebbe alle elite europee una saldatura tra il mega tecno-capitalismo d’oltreoceano, lo statalismo burocratico UE ad economia sussidiata ed il modello autoritario cinese.

L’unico ostacolo che ancora può ancora frapporsi tra questo demoniaco progetto e la sua attuazione è esclusivamente la reazione, la resistenza e la mobilitazione delle società civili europee, dei ceti e soprattutto delle fasce sociali che hanno deciso di “sacrificare” (senza mezzi termini, proprio fisicamente).

Dalla loro capacita di ribellione, dalla loro capacita di coordinarsi, dando vita a un blocco sociale e politico coerente in sostituzione di una rappresentanza politica ormai inesistente, dipenderà il finale della follia mondiale che stiamo vivendo.
Cioè se l’esperimento tecno-autoritario riuscirà, sarà dichiarato fallito o (quantomeno) dilazionato.

In poche parole, occorre reagire, e subito.
Esattamente come sta succedendo negli USA.



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