Manuale di sopravvivenza

Pubblicato il 20 Febbraio 2019 da Veronica Baker

Think of what you’re saying
You can get it wrong and still you think that it’s alright
Think of what I’m saying
We can work it out and get it straight, or say good night

The Beatles – We can work it out”


Una sorta di manuale di sopravvivenza del piccolo imprenditore (o per chiunque abbia un’attività indipendente) riassunto in pochi – ma salienti – punti.

Fare impresa esclusivamente con fondi propri

Senza alcun tipo di aiuto da parte delle banche l’impresa creata é sana sin dall’inizio e non vengono sperperati fondi che causano solo alte spese di interessi passivi.

Una piccola impresa che non si serve di nessuna banca per il proprio business ma solo di un conto corrente in attivo risparmia almeno dai 1000 ai 10000 € (o $) minimo l’anno.

Farsi pagare in anticipo se si vende un prodotto

Se invece si vende un qualsiasi tipo di servizio farsi pagare alla fine del lavoro od al massimo a fine giornata.

Le perdite devono essere vicine allo zero.
Inoltre non avere dipendenti, ma offrire solo saltuariamente lavoro ad altri impegnandosi molto di più da soli facendo uso principalmente delle proprie forze e delle proprie capacità personali.

Far uso di professionisti esclusivamente lo stretto necessario

Informarsi personalmente studiando da soli tutte le leggi e novità che ormai si trovano facilmente su internet e pagare i professionisti solo per consulenze mirate e soprattutto specifiche.
Inoltre dedicare almeno un paio di giorni al mese allo studio delle normative e soprattutto delle leggi che riguardano il proprio business.

Diversificazione

Manuale di sopravvivenza Her Own Destiny
Le perdite devono essere vicine allo zero…

L’elasticità del proprio business e la mobilità da un settore all’altro sono decisamente importanti in un mondo che brucia sempre più velocemente modelli vincenti anche a discapito di novità altamente discutibili, ma che attirano l’attenzione della potenziale clientela.

Se ti mancano alcune di queste caratteristiche, il tuo business è a rischio.
Ma non ti lamentare se le cose andranno sempre peggio.
Basta con gli imprenditori che poggiano il proprio business con i soldi degli altri.

Invito tutti a farcela con i propri mezzi ed a chiudere tutti i conti passivi con la propria banca.
I prestiti delle banche non servono per fare piccola impresa.
Ma servono solo a dare una visione distorta del proprio business.

Chi ha un’impresa sana non ha certamente bisogno dei loro fondi.



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