Manipolazione della realtà – Gli 11 principi della Propaganda

Pubblicato il 27 Novembre 2021 da Veronica Baker

La storia era un palinsesto che poteva essere raschiato e riscritto tutte le volte che si voleva.
In nessun caso era possibile, una volta portata a termine l’opera, dimostrare che una qualsiasi falsificazione avesse avuto luogo.

George Orwell1984


Manipolazione della realtà

Ecco come funziona oggi la manipolazione della realtà.
Un primo fattore “manipolante” è la bulimia delle informazioni stesse.
Un bombardamento che spesso sconcerta.

Un meccanismo geniale e tremendo.
Un controllo molto più subdolo ed efficace di quanto il grande Orwell fosse riuscito a immaginare.

Gli 11 principi della propaganda

Gli 11 principi della propaganda
Tattiche di manipolazione molto efficaci…

Joseph Goebbels fu il Ministro della Propaganda sotto Adolf Hitler.
Quindi era il vero detentore del potere durante la dittatura nazista.

Fu lo stratega in grado di far sì che un’ideologia nata in un gruppo molto ridotto di persone riuscisse a diventare un movimento di massa.

Il “talento” di Goebbels consisteva nell’abilità di identificare i diversi meccanismi di suggestione della mente umana, creando tattiche di manipolazione molto efficaci.

Nella Germania nazista i cittadini diventarono così parte di un progetto politico patologico, sentendosi portatori di verità universali.

Goebbels è morto da tempo.

I fatti alla fine hanno svelato che cosa c’era dietro la pazzia implicita del regime nazista.

Ma le tattiche di manipolazione impiegate continuano tuttora ad essere attive.

Infatti praticamente tutti i politici le usano ancora oggi per catturare le coscienze dei cittadini.

Gli 11 principi della Propaganda1

1.Principio della semplificazione e del nemico unico : scegliere un avversario e insistere sull’idea che sia lui la fonte di tutti i mali. Per esempio : “gli immigrati”, “la destra” o “la sinistra”.

2.Principio del contagio : fare di tutta l’erba un fascio, riunendo chiunque faccia del male in un’unica categoria. In questo modo si rinforzerà l’idea di un nemico unico da combattere. Per esempio : “gli immigrati sono tutti terroristi”.

3.Principio della trasposizione : dare costantemente la colpa dei propri errori all’avversario. Oppure riversare su di lui i propri difetti. Il ladro chiama “ladro” il suo nemico, per confondere le idee e metterlo in difficoltà.

4.Principio dell’esagerazione e della deformazione : trasformare qualsiasi aneddoto, per quanto piccolo o banale, in un fatto da cui dipende la sopravvivenza della società. L’obiettivo è far percepire qualsiasi atto compiuto dall’avversario come sospettoso e minaccioso.

5.Principio della volgarizzazione : “qualsiasi propaganda deve essere popolare ed adattare il suo livello al meno intelligente degli individui a cui è diretta. Più grande è la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale richiesto. La capacità recettiva delle masse è limitata. La loro comprensione è scarsa. Inoltre la massa dimentica molto facilmente”.

6.Principio dell’orchestrazione : “la propaganda deve limitarsi a un numero piccolo di idee e ripeterle instancabilmente. Ogni volta da un punto di vista diverso, che però riporti sempre allo stesso concetto. Non ci devono essere ambiguità né dubbi”. Proprio per questo motivo “se una bugia viene ripetuta a sufficienza, alla fine diventa una verità”.

7.Principio del rinnovamento : consiste nel pubblicare notizie e idee che denigrano l’avversario, in grandi quantità e a grande velocità. In questo modo la difesa sarà costante.

8.Principio della verosimiglianza : presentare delle informazioni confermate, almeno in apparenza, da fonti solide, anche se in fondo vengono mostrate solo in modo parziale. L’obiettivo è creare una grande confusione. I cittadini tenderanno a risolvere attraverso la spiegazione più semplice possibile : vale di più una bugia che non può essere smentita, di una verità inverosimile.

9.Principio del silenzio : consiste nel non realizzare dibattiti su argomenti su cui non si hanno motivazioni abbastanza convincenti. Allo stesso tempo nascondere le notizie che favoriscono l’avversario. “Se non puoi contrastare le brutte notizie, inventane altre che distraggano da essere”.

10.Principio della trasfusione : utilizzare miti o pregiudizi nazionali o culturali per risvegliare una componente viscerale che alimenti determinate pratiche politiche. Le idee devono essere sorrette dalle emozioni più primordiali.

11.Principio dell’unanimità : convincere i cittadini del fatto che è necessario pensarla come gli altri, creando una falsa unanimità. Il desiderio istintivo di appartenere a un gruppo completerà l’opera.

Lo schema di Goebbels e dei suoi seguaci viene completato dall’utilizzo di leader carismatici e slogan molto semplici, ma di grande impatto emotivo. Allo stesso tempo si utilizzavano rituali spettacolari in cui il colore e i suoni erano determinanti.

Tutto questo riesce a far cadere i cittadini in una specie di sonno ipnotico.
Da cui purtroppo si risvegliano quando ormai è troppo tardi.


“Gli asini volanti” (un esempio di fantasia)

Qualcuno afferma che gli asini mangiano carote, scalciano e ragliano.
Altri non desiderano che questa notizia venga diffusa.

Tecniche di Manipolazione della Realtà
E’ un meccanismo infallibile, micidiale

Se affermano che non è vero, cercano di nascondere la realtà.
Possono riuscirci per un po’.
Ma alla fine la verità può venire a galla e smentirli.

Allora questi ultimi prendono soggetti che lavorano per loro o che fanno al caso loro  – e magari sono anche credibili o presentati come tali – che pubblicamente affermeranno : gli asini mangiano carote e pipistrelli, volano, scalciano, sanno camminare su due zampe, e ragliano.

Alle informazioni originarie vengono aggiunte informazioni fasulle ma non incredibili (mangiano pipistrelli e sanno camminare su due zampe) ed un’altra assolutamente assurda (volano), ma inserita nello stesso contesto.

A quel punto il sensazionalismo dei media e la curiosità istintiva della gente per le notizie strane porteranno a parlare più del fatto che gli asini siano animali volanti che del resto.

Qualcuno crederà a questa teoria e sarà successivamente screditato come “pazzoide”.

Ma ci saranno trasmissioni TV ed articoli di giornali che spiegheranno che sono tutte balle e alla fine la notizia sarà percepita come una “bufala”.

Tutta la notizia, anche la parte sulle carote e sul ragliare.
Nella migliore delle ipotesi verrà dimenticata o comunque messa in dubbio.

L’ultimo passaggio è quello in cui qualche poveraccio cercherà di riportare la discussione sulle informazioni reali.

Ma a quel punto sembrerà un pazzoide e verrà facilmente “distrutto” da chi di dovere :

“Ancora con ‘sta storia degli asini volanti ! Ah ah ah ! “.

Provate a mettervi nei panni di chi vorrebbe semplicemente comunicare due fatti veri e spiegare la verità in un clima siffatto, ad un’opinione pubblica mediamente poco informata sui fatti specifici, con un coro di prezzolati che ridicolizzano il malcapitato sfruttando le informazioni false e d incredibili sulle quali sarà organizzata la prima fase della discussione pubblica.

E’ un meccanismo infallibile, micidiale.

Anche chi lo conosce bene spesso ci casca o decide di lasciar perdere.
Perché non ha nè il tempo nè la voglia di mettersi ad approfondire ed a discernere.


1 Si ringrazia La Mente Meravigliosa per il contenuto di questa parte dell’articolo



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