Mancanza di passione

Pubblicato il 4 Aprile 2021 da Veronica Baker

Monotonia, noia, morte.
Milioni di anime vivono in questo modo (o muoiono in questo modo) senza saperlo.

Lavorano negli uffici.
Guidano una macchina.
Fanno picnic con la famiglia.
Allevano bambini.

Poi interviene una cura d’urto.
Una persona, un libro, una canzone.
Che li sveglia.

Molti invece non si svegliano mai.

Anaïs NinThe Diary of Anaïs Nin, Vol. 1 : 1931-1934


Mancanza di passione

Mancanza di passione
Non hanno passione…

Circa l’80% della popolazione è anasessuale, cioè coloro per i quali il gusto sessuale non esiste.

Un comportamento difficile da dedurre a prima vista.

Forse hanno un partner, ma non lo amano.
Non hanno passione, e soprattutto non hanno preferenze sessuali.

Esempio.
Una persona vuole acquistare un computer.

Probabilmente guarderà il prezzo e sul momento sceglierà quello che gli piace di più.
Ma un anno dopo il computer stesso sarà identico a quando è stato comprato.

Non ci sono aggiornamenti del sistema operativo, non è stato mai cambiato lo sfondo del desktop.
Ha semplicemente navigato in internet e mandato email.

Gli anasessuali sono uguali.
Serve un partner perchè economicamente e socialmente vantaggioso, e così ne scelgono uno.

Un anno dopo osservando il rapporto fanno le stesse cose allo stesso modo (a letto e non) con ripetitività assoluta.

Confinati in un insieme minimo di pratiche, in maniera completamente analoga a chi ha comprato un computer e lo usa solo per scrivere email.

Minima libido, minimo utilizzo, minima varietà, minima ricerca di novità, minimo entusiasmo, minima passione.

Moltissimi uomini desiderano le donne (o viceversa).
Ma le donne non piacciono loro, non le amano.

Non trovano nulla di entusiasmante nella donna in sè e per sè, se non il fatto che ne desiderano, e che qualcuna li entusiasmi più di qualche altra.
Questi uomini desiderano le donne, ma non le amano.

Altri uomini (o viceversa) amano il sesso.
Amando il sesso e amando il piacere che provano con una donna, è possibile pensare che amino le donne.
Invece amano semplicemente il sesso.

Per moltissimi (o moltissime) avere un (una) partner è solo una questione di possesso.
Come chi ha bisogno di un computer per navigare su internet.

Mancanza di passione
Spesso si vede una persona bellissima…

Un altro punto di confusione per il quale la anasessualità non viene spesso percepita è che essenzialmente il linguaggio erotico è parte del linguaggio comune.

Non solo in termini verbali, ma soprattutto in termini di abbigliamento e di cura del corpo.

Spesso si vede una persona bellissima.
Ma il fatto che sia vista come molto attraente ne fa semplicemente qualcuno (qualcuna) che parla lo stesso linguaggio.

Infatti vedendo una bellissima (od un bellissimo) che indossa un abbigliamento che manda segnali erotici, si è portati a pensare che non si tratti di un (una) anasessuale.

Al contrario moltissimi anasessuali vestono abitualmente in modo più provocante del solito.
Non percependo gli effetti del segnale che mandano, non sono abili nel modularne l’intensità.

Normalmente le persone che hanno preferenze sessuali si notano molto poco.
Percependo con molta chiarezza ed intensità i segnali erotici difficilmente si presentano vestite con una mini inguinale o da tamarro esibizionista.

Un linguaggio “silenzioso”

Se una persona riesce a trovare sensuali i polsi di una persona, difficilmente userà scollature vertiginose.
Il polso è un segnale più che sufficiente nel suo linguaggio.

In genere chi ci sente benissimo parla a voce bassa, il che lo rende silenzioso a chi è invece sordo.
Per questo motivo diversi anasessuali trovano rifugio nel mondo gay/lesbo, solo perchè falliscono immediatamente nel mondo etero.

Infatti la nostra società assume che “di default” una persona sia attratta dal sesso opposto.
Ma queste persone sperimentano per prima cosa di non esserlo.
Ed allora si gettano immediatamente nel mondo gay subito dopo aver scoperto di non essere eterosessuali.

Una situazione molto diffusa nel mondo delle lesbiche.
Moltissime donne anasessuali infatti lo diventano, scoprendo poi di non essere fisicamente attratte nemmeno dalle donne.

Il mondo gay è infatti pieno di anasessuali.
Sanno di non essere eterosessuali perchè manca loro la passione.

Allora scelgono di far parte di questo ambiente, e generalmente finiscono nella “categoria” dei crossdresser.

Analogamente a quanto fanno i sordi che urlano, lanciano tutti i possibili segnali erotici al massimo volume e senza alcun particolare bersaglio.
Nè alcun particolare motivo.
Non percependone l’intensità, non riescono a capire l’esagerazione.

Infatti a coloro che hanno preferenze sessuali basta molto meno per ricevere un segnale erotico.
Una donna (od una trans) che vogliono stimolare qualcuno non hanno bisogno di arrivare a questo livello.
Esattamente come due persone che ci sentono non hanno bisogno di gridare.

Ma non percepiscono i segnali erotici, nè la loro intensità.
Nè soprattutto il loro significato.



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