Mala tempora currunt

Pubblicato il 21 Settembre 2021 da Veronica Baker

Mala tempora currunt.

Marco Tullio Cicerone


Mala tempora currunt

Mala tempora currunt
Come armi di distruzioni di massa sono utilizzate vagonate di denaro…

Siamo nel bel mezzo di una vera e propria invasione in diretta.
Pochi stanno davvero rendendosi conto che stiamo già vivendo la III guerra mondiale.

Ma questa volta non ci sono eserciti che sbarcano sulle spiagge.
Oppure carri armati e missili terra-aria o terra-terra.
E nemmeno armi di distruzione di massa nucleari.

Le guerre moderne non si combattono più invadendo i territori.
Ma distruggendo la loro economia.

Questa volta come armi di distruzione di massa sono utilizzate vagonate di denaro.
Dei veri e propri missili premuti dai terminali informatici delle principali banche di affari mondiali.

Con i nostri finti “rappresentanti” – ormai tutti corrotti fino al midollo – al governo che cercano a tutti i costi di non mollare la presa e di mantenere il potere.

Una situazione molto simile a quella che causò il crollo della Repubblica Romana.

Un famoso esempio di elezioni corrotte nella storia Romana è quello del 53 a.C.

Allora – proprio come nei tempi moderni – la consultazione elettorale si trasformò ben presto in una guerra di offerte (da leggere come vera e propria corruzione ai massimi livelli) fra le diverse fazioni politiche.

La scusa anche allora era la stessa.
Le spese per la campagna elettorale dei diversi candidati ed il (conseguente) rimborso dei relativi costi.

Dalle testimonianze di diversi autori dell’epoca è stato inoltre possibile stabilire che proprio a causa di questo fatto i tassi di interesse (esistevano già a quei tempi !) raddoppiarono in pochissime settimane dal 4% all’ 8%.

Il Senato di Roma fu costretto ad agire in questo modo perché ormai la corruzione era diventata di pubblico dominio.

Gneo Pompeo (106-48 a.C.) – uno dei politici più influenti dell’epoca – dichiarò di essere rimasto davvero colpito dall’intera vicenda.

In realtà – esattamente come tutti i politici contemporanei – stava spudoratamente mentendo, visto che anche lui era parte in causa.

A causa di tutta questa corruzione il Senato – dopo la confessione pubblica di Gaio Memmio, uno dei candidati – annunciò procedimenti giudiziari praticamente contro tutti i politici di spicco.
E le cariche consolari finirono in mano ad esponenti politici meno famosi.

Oppure che non avevano mai ricoperto alcuna carica politica in precedenza.
Nello slang moderno si direbbe candidati indipendenti, oppure governo tecnico.



Un vero e proprio tentativo anti-democratico degli oligarchi mondilisti americani di conquistare il mondo e di elevare le Nazioni Unite a nuova potenza mondiale per imporre il loro Great Reset, il loro Climate Change e le altre loro teorie balzane da malati psichiatrici da internare al più presto.

Inutile dire che questo fantomatico Nuovo Ordine Mondiale Verde patrocinato dal WEF di Schwab non potrà mai avere successo.
Ma sicuramente scatenerà enormi disordini civili in tutto il mondo, portando molti paesi a delle vere e proprie rivoluzioni cruente.

Veri e propri conflitti internazionali stanno ormai per scoppiare.
Purtroppo i “sinistri” non hanno mai creduto nella libertà.
Questa è la storiella che hanno sempre raccontato nel corso degli ultimi due secoli.

Il loro stato ideale è una vera e propria dittatura.
Non credono per nulla della libertà dei cittadini, che sono nella loro visione “di proprietà dello stato”.

O sei d’accordo con loro, oppure devi entrare in guerra.
La storia ce lo insegna.

I disordini nella Repubblica Romana durarono quattro anni.
Finchè Giulio Cesare (100-44 a.C.) attraversò il Rubicone il 10-11 gennaio del 49 a.C..

Anche questa volta ci vorranno quattro anni per completare sia il ciclo di (s)fiducia economica.
Sia per l’arrivo nel mondo Occidentale di un “dittatore”.

E Giulio Cesare è considerato storicamente il primo dittatore della storia Romana.

Il finale ancora una volta sarà il medesimo.
Allora Giulio Cesare attraversò il Rubicone.
Il popolo lo acclamò ed i senatori dovettero fuggire da Roma perché oligarchi corrotti.

Questa volta saranno gli oligarchi mondialisti a subire la stessa fine.

Mala tempora currunt
“Mala tempora currunt”, diceva Cicerone…

“Mala tempora currunt”, diceva Cicerone.
Allora – ed anche attualmente nel nostro ordinamento scolastico – veniva considerato il più grande giornalista (ed oratore) dell’epoca.
Ma in realtà era semplicemente un giornalista da “fake news”.

Un vero e proprio “cazzaro”, quindi.
Definizione questa che non piacerà alla stragrande maggioranza di docenti di scuola superiore (ed ovviamente anche universitaria) italiane.

Ma studiandolo a fondo (come ho fatto io molti anni dopo il liceo allo scopo di ampliare quella cultura classica che la scuola non mi aveva fornito) questa definizione purtroppo è corretta.

Ma dopo avere scritto questo famoso epigramma ci furono tempi molti duri anche per lui.

Alla fine fu giustiziato dai sicari di Antonio, che lo decapitarono.
Ma soprattutto gli mozzarono la mano destra con cui aveva scritto tanti “articoli” così falsi e tendenziosi.

La stessa sorte capiterà ai tanti giornalisti (ma anche medici, infermieri e naturalmente politici) che in questo momento tanto stanno sostenendo questa farsa del “virus killer”.
E naturalmente è molto probabile che sarà la fine di personaggi come Bill Gates, Mark Zuckerberg, George Soros.
Senza tralasciare Klaus Schwab.
Nonchè di politici altamente tossici come Angela Merkel, Emmanuel Macron, e naturalmente Mario Draghi.

Quando la Repubblica Romana cadde, si trasformò in Roma Imperiale.
Ed anche noi affronteremo lo stesso percorso.



StrongerthanDestiny


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