L’Umanità violenta

Pubblicato il 1 Dicembre 2021 da Veronica Baker

La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna ma soltanto distruggitrice.

Benedetto Croce


L’umanità violenta

Quando si considera più importante il valore del denaro davanti ad una vita umana, significa che non c’è più alcun rispetto per l’altrui persona.
Ma contano solo i beni materiali.

Il declino avanza inesorabilmente.
Ed ormai – come abbiamo visto inequivocabilmente nel corso degli ultimi due anni – abbiamo oltrepassato abbondantemente il punto di non ritorno.

Ma purtroppo è un trend di lungo periodo.
Anni fa si iniziavano già a vedere le avvisaglie di ciò che stiamo vivendo ora.


L'umanità violenta
Provo dolore per il dilagare della violenza…

Provo dolore per il dilagare della violenza.
Soprattutto per l’indifferenza che spesso l’accompagna.

La violenza spesso diventa spettacolo.
Ed appassiona un numero sempre più consistente di “astanti”.

Oggi si tende a spettacolarizzare il tutto in nome della superficialità più assoluta.
Buffoni diventano eroi.

Le code per assistere ai processi riguardo i delitti più efferati.
Oppure gli alti indici di ascolto dei programmi televisivi in cui vengono raccontate situazioni o fatti “non comuni”.

Ormai eventi considerati irrinunciabili da molta gente.
Solo morbosità.
Un segno dei tempi.

Mentre le persone che realmente soffrono per la violenza subita sono messe in un canto e buttate via.

Ma il mio lacerarmi è nullo nei confronti della tristezza e le sofferenze che soffre una vittima.
Chi sopravvive alla violenza rimane segnata per sempre.


Qui comando io

Sono sempre più spesso giustificati personaggi che insultano tutti ed offendono a destra ed a manca.

Ma il loro odio più spesso si rivolge verso quelle persone che osano portare argomentazioni sensate che nessuno ha il coraggio di esprimere.

Questo la dice lunga su quanto sia soltanto tollerata l’idea di pluralismo, di democrazia e di libertà di parola.

L’importante è tappare la bocca a chi esprime opinioni indesiderate.

La verità non si può trovare da molti punti di vista ognuno con qualcosa di valido.
La verità è una sola.
Ed è la mia.


Funzionalità del nemico

L'umanità violenta
Le cornici sono sempre piuttosto identiche…

Le cornici sono sempre piuttosto identiche in tutto il mondo.

Nonostante i cosiddetti “principi costituzionali” si è sempre tollerata la discriminazione di un qualsiasi gruppo minore.

Politico, religioso o culturale, poco importa.

Anzi, dove la prassi è l’intolleranza la società stessa tende alla gerarchia ed alla militarizzazione.

Una scoperta importante di Durkheim.

La funzionalità del nemico.

Qualsiasi nemico.

Purchè ci sia sempre un nemico da combattere.
Per coalizzare una società atomizzata e poco coesa.

Altrimenti disgregabile e rivoltosa.


Fine di un sogno

La gente non ha più un sogno.
Non desidera di essere migliore, più amabile, più gentile, più socievole.

Chiede solo di essere al sicuro dentro case che sembrano una fortezza.
Protetta da allarmi e porte blindate.

A mangiare, lavorare e godere di gadgets prodotti in serie con scritto sopra “modello esclusivo e personalizzato”.

Oppure guidare automobili che sembrano sempre di più dei blindati.
E’ semplicemente la fine del sogno di un mondo migliore.


Maleducazione virtuale

In Internet – come esattamente nella vita reale – è pieno di maleducati.

Inutile arrabbiarsi se nelle loro “communities” scrivono corbellerie.
O se nei loro gruppi non si è graditi.

La cosa migliore è semplicemente lasciarli perdere.
Dopo un po’ si stufano e si dedicano ad altro.

Più li cerchi peggio è.
Nemmeno leggere quello che scrivono.

Si perde tempo e basta.


Un normale fenomeno sociologico

In ogni microsocietà moderna per rinforzare lo “spirito di gruppo” che consente di sentirsi più forti si tende a focalizzarsi contro un presunto debole.
Emarginandolo in modo che il gruppo si senta più sicuro e unito.

Questo fatto succede purtroppo già a scuola.
Questa pratica è addirittura spesso incoraggiata dagli insegnanti.

In questo modo sperano così di migliorare il proprio rapporto con gli studenti che fanno gruppo contro il debole di turno.

Tale sistema di aggregazione purtroppo è una caratteristica costante in tutti i rapporti umani.
Pur avendo più a che fare col mondo animale che non con persone dotate di razionalità.


Il rifiuto del dialogo

Ogni critica è legittima.
Ma il confronto delle opinioni è assolutamente necessario alla nostra convivenza.

Ogni atteggiamento di intolleranza fa male alla democrazia.
E soprattutto fa male a chi rappresenta una minoranza.

Il rifiuto del dialogo è l’anticamera della violenza.

Esagerazioni, estremismi, andare contro il buon senso favoriscono sempre il rigurgito ed il ritorno violento di quelle discriminazioni che con il tempo stavano piano piano diminuendo.
Non è certo in questo modo che si ottengono i riconoscimenti sociali.

La storia ce lo insegna.


Un sonno malvagio e malato

L'umanità violenta
Non cercano una crescita, ma una mummificazione…

Quasi tutti cercano esclusivamente delle conferme a quanto pensano già.
Non il confronto con gli altri.

Con il passare del tempo mi sono resa conto di quanto poco le persone vogliano comunicare tra loro.
Molti di loro parlano di “rivoluzione”.

Ma cercano solamente delle tradizionalissime conferme.

Non desiderano una crescita, ma una mummificazione.
Non una rinascita, ma un sarcofago dove rinchiudersi.
Nessun cambiamento, solo una restaurazione del passato.

Una massa di cani rabbiosi da cui non uscirà mai nulla di buono.
Se non una globale immobilità contrassegnata da una microscopica (ed inutile) frenesia individualista.

La loro rivoluzione consiste al massimo nel desiderare di eliminare il vicino di casa che ha comprato la macchina nuova.
Oppure di avere la possibilità di assaltare qualche negozio o supermercato per poter ottenere qualcosa “gratis” e senza alcuno sforzo.

Un sonno malvagio e malato.


Lo stupro dell’anima

Un essere umano per crescere ha bisogno di stabilità.
Di certezze.
Di silenzio.

Solo così può riuscire a formarsi un suo pensiero e non sarà un docile soldatino nelle mani dei grandi manipolatori.

Invece in giro è pieno di personaggi pronti a mistificare la (loro) verità al fine di giustificare le (loro) menzogne.
Capaci di stuprare l’anima in modo reiterato in ogni situazione esistente.

Una violenza perpetrata ai danni dello spirito.
Orripilante nei metodi adottati e nei termini utilizzati.
Molto più distruttiva di qualsiasi abuso fisico.

Ed a cui si può rispondere solamente tirando avanti decisamente, senza farci minimamente caso.


The show must go on

La mia totale sfiducia – per non dire avversione – riguardo tutto ciò che è legato alla medicina “ufficiale” iniziò proprio in quel periodo (Settembre 1997).


L'umanità violenta
Un film già tristemente visto esattamente più di venti anni fa…

Nulla di nuovo sotto il sole.
Un film già tristemente visto esattamente più di venti anni fa.

Diagnosi iniziale : sospetta forma tubercolare.
Diagnosi reale : tumore maligno (carcinoma) ai polmoni.

Operazione in urgenza all’Ospedale S.Paolo di Milano.
Sulla carta tecnicamente riuscita.

Riuscita talmente bene che il chirurgo – tale Maurizio Mezzetti – si ”sbaglia” a scrivere il referto di dimissione.
Che verrà corretto solo dopo un mese a mano in forma privata (ed internamente da un suo collega tre settimane dopo).

Semplicemente si era “dimenticato” di scrivere che c’erano delle metastasi che iniziavano ad espandersi.

Per cui, anzichè iniziare immediatamente una terapia, viene aspettato ancora tardivamente un mese.
Risparmio la cronaca delle sofferenze subite nei mesi successivi.
Così come il triste epilogo della vicenda.

Purtroppo per molti medici non siamo altro che carne da macello.
Le categorie più a rischio sono naturalmente gli anziani, perchè “non producono”.
Ma in generale chiunque non è immune da rischi.

Ecco perchè non ho mai usufruito – nè mai ne usufruirò – di alcuna struttura pubblica.
Ed adesso proprio non ho alcuna fiducia in alcun esponente della cosiddetta medicina “tradizionale”.

Ormai abbiamo difficoltà ad ottenere rispetto nella vita di tutti i giorni.
Figuriamoci se lo possiamo avere da parte di chi ha una professione improntata sull’arrivismo e sul Dio denaro.
Come purtroppo è diventato il mondo che gira intorno alla medicina.


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