L’umanità tradita

Pubblicato il 13 Febbraio 2022 da Veronica Baker

Nessuno promette tanto come quello che non manterrà.

Francisco de Quevedo


L’umanità tradita

La promessa di Internet era inventare nuove interazioni fra le persone.
Ha fallito miseramente.

Perchè è diventata esclusivamente una grande vetrina promozionale.
L’unico scopo è vendere.

L’interazione fra le persone è ormai nulla.
I forum sono scannatoi, i social network dei giganteschi manicomi dove tanti pazzi litigano.

Ciò che manca nei rapporti umani che si svolgono via internet è il divertimento.
Esattamente come nella vita reale.

Dove la gente crede di essere felice.
Ma in realtà sta vivendo una vita triste e senza alcuno scopo.

Se non consumare.


Gennaio 1, 2021


Un campanello di allarme

L'umanità tradita
La realtà dei fatti si è dimostrata ben diversa…

Tutti giudicavano Susan Boyle per il suo aspetto, ridendo al pensiero che potesse pure cantare.
La realtà dei fatti si è dimostrata ben diversa.

Molti ancora devono ancora percepire questo campanello di allarme.

E quindi non progettare il proprio futuro esclusivamente sulla base dei propri politici di riferimento, di ciò che viene detto sul mainstream, oppure sulla base dei giudizi dei cosiddetti “guru” della medicina.

Tutti questi personaggi stanno deliberatamente distruggendo posti di lavoro, creando nel contempo un’atmosfera da tregenda per imporre la loro agenda politica al mondo intero.

Susan Boyle ci ha ricordato che non si può giudicare qualcuno o qualcosa dal suo aspetto, dalla sua storia di vita passata, dalla sua cultura.

Occorre un impegno comune da parte di tutti noi se vogliamo salvare il nostro futuro e cambiare il corso della storia.

Non sempre le cose sono come sembrano !


Dicembre 17, 202o


Un finale atteso

L'umanità tradita
I primi appuntamenti stanno diventando virtuali…

Il mondo sta cambiando più velocemente che mai.
Nulla tornerà mai più come prima.
L’isolamento e l’allontanamento sociale modificheranno la società nella fondamenta.

Anche trovare un potenziale partner per un appuntamento è diventato difficile.
Impossibile un incontro in un locale notturno, la presentazione da parte di un amico a una festa, o la conoscenza sul posto di lavoro alle conversazioni su internet.

I primi appuntamenti stanno diventando virtuali.

Per passare il tempo, per noia.
Non certo per interesse.

Le videoconferenze imperano.
Essendo diventate (attualmente) l’unico modo per conoscere qualcuno.

Questa sarebbe conoscenza, senza guardarsi negli occhi, sentire il tono di voce, vedere uno sguardo, un gesto, una postura ?

La distanza sociale distruggerà i locali notturni, i bar, ristoranti, ed anche i pub.

Così facendo si svuota la gente della propria spiritualità e della propria anima, creando un esercito di individui senza testa pensante e soprattutto senza cuore.

Ballerine, cameriere, parrucchieri, agenti immobiliari e personale di vendita al dettaglio sono tutti senza lavoro.
Solitamente senza alcun diritto ad avere alcun sussidio di disoccupazione.

Il settore turistico è ormai morto, e questo fatto irrimediabilmente porterà alla distruzione economica di tutta l’Europa Meridionale.
Una distruzione per motivi esclusivamente politici.

Dato che le fila sono proprio tenute da questi Think Tank (che non sono altro dei mostri di degrado culturale) non ci può aspettare altro che il crollo degli standard educativi, del deterioramento del senso civico, dello svuotamento e della spersonalizzazione delle persone.

Per quanto mi riguarda, non sono mai stata interessata (e non lo sarò mai) a conoscenze virtuali di nessun genere.
Fra le altre cose, non ho mai utilizzato alcun social network.

Vengo da una generazione in cui quando mi trovavo con gli amici per uscire non chattavo contemporaneamente con WhatsApp mandando messaggi in continuazione con lo Smartphone.

Quando andavo a cenare fuori mi catapultavo subito sul piatto per mangiare e non facevo prima la foto della pietanza per condividerla su Pinterest o su Instagram.
Se conoscevo una persona interessante ci parlavo insieme e non cercavo il suo nome e cognome su Facebook per chiedergli l’amicizia.

Mi innamoravo davanti ad un tramonto e non dopo un cuoricino rosa mandato in una chat.
Per salutare una cara amica la abbracciavo e non le mandavo una email.

Quello che viviamo oggi non è altro che una conseguenza di tutto questo.

Ma questa non è conoscenza.
Ma paranoia.

In poche parole, la nostra spersonalizzazione che porta a considerarci tutti “uguali”.
Sì, certo, tutti uguali.
Ma nella mediocrità.

Per quanto mi riguarda, ho già preso le contromisure da tempo.

Perchè questo è un trend che dura da moltissimo tempo.
Che si invertirà solo quando la gente comprenderà che forse è meglio unirsi e condividere piuttosto che dividersi.

Questo video è del 2014.
Già preannunciava il finale cui stiamo assistendo oggi.



Luglio 9, 2019


Ritmi insostenibili

L'umanità tradita
Come si crea un pollo da rosticceria in soli 35 giorni ?

Come si crea un pollo da rosticceria in soli 35 giorni ?

Il pulcino appena nato viene trasportato in nastri trasportatori da una gabbia all’altra.

Poi imbottito di miscele e chimica varia per gonfiarlo, ed antibiotici per curarlo.

La stessa cosa succede per gli allevamenti delle mucche.

Oggi una mucca produce circa 50 litri di latte al giorno.

Ma se pascolasse tranquillamente nei prati, mangiando erba ed integrando qualcosa in foraggi vari, arriverebbe a malapena a 30 litri.

E proprio necessario questo accanimento ?

Io vedo gli sprechi dei cibi, nei ristoranti, nelle mense, ma soprattutto nelle case.

Chili di cibi gettati fra cui appunto anche carne, latte e suoi derivati.

Una situazione che porta a costi altissimi, sia in termini ambientali che di salute.


Ottobre 16, 2019


Non si deve scherzare su certi argomenti

L'umanità tradita
Denunciare è un processo duro ed umiliante…

Quando si parla di stupro, è sempre quasi impossibile mettere in dubbio la parola di colei che ne racconta uno.

Lo stupro è un crimine.
Ed è soprattutto una cosa seria.

Denunciare è un processo duro ed umiliante.
Quando una donna ha subito uno stupro si vergogna così tanto che raccontarlo alla polizia prima ed in tribunale dopo è un peso terribile.

Ed è proprio per questo che non mi aspetto di leggere su questo argomento in riviste frivole come Cosmopolitan o Vanity Fair.

Un’esperienza così pesante, umiliante, terribile da raccontare, che finisce su tutti i rotocalchi del pianeta.

Non voglio dire che una donna colpita da uno stupro debba per forza rimanere in lacrime tutta la vita.

Ma lo stupro non è una di quelle vicende che si raccontano per essere interessanti.

Chi va sui rotocalchi ha sempre e comunque lo scopo di ridicolizzare e rendere normale agli occhi della gente un’esperienza che naturalmente di normale non ha nulla.
Un po’ come giorno dopo giorno abituano la gente ad immagini di violenza, distruzione e morte .

Nel mondo civile le donne che hanno il coraggio di raccontare ai giornali del proprio stupro chiedono solo condanna per gli stupratori ed invitano altre donne ad uscire dalla vergogna e denunciare.

Mentre nel mondo dorato delle starlette non c’è mai traccia di denuncia.
Non si sa mai chi sia stato il colpevole.
E quanto alle altre donne : non denunciate.


Giugno 23, 2019


Brava gente

La notizia è di dieci anni fa, ma oggi – ancora più di ieri – un certo modo di fare informazione è diventato prassi comune.

Un uomo di 56 anni è andato in escandescenza quando ha notato che a prendersi cura di lui sarebbe stata una infermiera di colore. Al 56enne, un operaio ricoverato al “Centro grandi ustioni” dell’ospedale di Padova, sono state diagnosticate ferite su tutto il corpo. Le lesioni sono piuttosto gravi ma nonostante il dolore l’uomo, travolto da una fiammata al lavoro, fuori di senno è riuscito ad alzarsi dal letto e ad insultare l’infermiera notturna : una congolese di 40 anni.

“Non voglio che i negri mi tocchino. Tutti a casa.” : sono queste le dichiarazioni dell’uomo riportate dal sito del quotidiano “Il Mattino di Padova”. Il 56enne, definito dai suoi colleghi di lavoro come una brava persona, è stato riportato alla calma con una iniezione dal personale ospedaliero e poi dalla Polizia che è intervenuta e ha fatto rapporto sulla vicenda. L’infermiera, regolarmente assunta all’ospedale padovano dopo aver superato un regolare concorso, si è detta sconvolta.

Un esempio di propaganda mascherata.

Le scottature e le cicatrici che quest’uomo si porterà sul corpo sono già di per sè un ricordo che si porterà dietro per tutta la vita.
Volevo inoltre far notare alcune piccole sottigliezze presenti in questo lancio di agenzia.

L’operaio è in ogni caso una brava persona.

L’infermiera di colore invece deve per forza essere regolarmente assunta.
Addirittura con regolare concorso.

Non si sa mai che il concorso fosse truccato.
Ed allora avrebbe avuto ragione l’operaio “arrosto”, che comunque rimane sempre una brava persona in ogni caso…


Condivisione

Tutti predicano etica, umiltà e rispetto per il lavoro altrui.
Ma nella realtà prevale esclusivamente il mero interesse personale.

Perchè una condivisione è sempre equiparata ad un qualsiasi servizio gratuito.
Quindi automaticamente considerata di scarso valore.


Novembre 1, 2008


L'umanità tradita
Prevale sempre il mero interesse…

Una piacevolissima sorpresa.

Non solo perchè diversi bimbi hanno iniziato a muovere i primi passi nel nostro meraviglioso mondo.
Ma soprattutto perchè le mamme ed i papà degli stessi bimbi hanno trovato piacevole passare parte del loro tempo a giocare con noi o con gli stessi bimbi.

Creando un ambiente sano, felice, di divertimento .

Non pretendo di trovare immediatamente un giovane talento da gettare subito nell’agone agonistico.
Ma desidero prima di tutto che i bimbi si divertano a giocare.

Perdendo tranquillamente qualche partita in più.
Ma sempre con il sorriso e la voglia di divertirsi.

Desidero che prima di tutto i bimbi acquisiscano i principi di lealtà e di etica sportiva che oggigiorno troppo spesso non sono più patrimonio comune.

Vincere in modo pulito, senza aiuti dall’esterno e senza accordi sottobanco.
Come troppo spesso purtroppo capita sin dalle competizioni giovanili.

Forse i miei allievi non saranno mai i primi come risultati agonistici.
Ma contribuirò a creare prima di tutto delle persone adulte e responsabili.

Occorre dare umanità.
Non solo lezioni di tecnica.

Avere unità di intenti.
Non un piccolo gruppo che decide arbitrariamente su tutto.

Creare un ambiente accogliente.
Non ottenere solo il maggior numero di iscrizioni.

Condividere le proprie esperienze.
Quelle che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni.

Proporre nuove idee, nuovi progetti innovativi.
E non solo ripetere ciò che hanno fatto altri.

In questo modo avremo sempre lo sprone adatto a fare sempre meglio.
E raggiungere obiettivi sorprendenti.


Febbraio 13, 2019


Parlami

Parlami
Comprendo che la vita sia molto spesso difficilissima…

Da sempre mi è capitato di parlare, di conoscere, di confrontarmi.
E spesso ho notato che moltissimi tendono ad una estrema commiserazione di se stessi.

Sfortuna, recriminazioni, piangersi sempre e comunque addosso, vedere tutto nero, lamentarsi sempre di qualunque cosa.
Soprattutto pensare che si è la persona più sfortunata di questo mondo.

E quando si tenta in qualche modo di rincuorare (cosa sempre difficilissima, perchè non si sa mai che dire a volte, oppure che fare) viene buttato in faccia di tutto.

Comprendo che la vita sia molto spesso difficilissima.
Però occorre sempre combattere.
Mai mollare.
Mai abbassare la guardia.

Rimane comunque il dilemma.

Cosa fare per aiutare in questi casi ?


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