L’Umanità naturale – Un secco NO al transumanesimo ed all’Intelligenza Artificiale (1)

Pubblicato il 17 Ottobre 2021 da Veronica Baker

L’Uomo è sempre superiore alla macchina.

Haran Banjo


L’Umanità naturale – Un secco NO al transumanesimo ed all’Intelligenza Artificiale

L'Umanità naturale
Recentemente in questo mio sito ho pubblicato gli ultimi recenti risultati sulle indagini riguardanti reti di nanocomunicazione wireless interagenti con il corpo umano,..

Recentemente in questo mio sito ho pubblicato gli ultimi recenti risultati sulle indagini riguardanti reti di nanocomunicazione wireless interagenti con il corpo umano, il cui hardware è stato identificato nei campioni di sangue di persone “vaccinate” :

Identificazione di pattern nel sangue di persone “vaccinate” : punti quantici di grafene (GQD).

Identificazione di pattern nel sangue di persone “vaccinate” : grafene cristallizzato !

Microrobot magnetici a nastro di idrogel ed identificazione dei modelli nel sangue delle persone “vaccinate”.

Inoltre è stato analizzato in profondità il cosiddetto il software di simulazione per la loro comunicazione  TS-OOK, e soprattutto è stato scoperto il sistema di routing per i pacchetti di dati, il cui nome “CORONA” (COordinate and ROuting System for NAnonetworks) non è certo una sorpresa.

Questo sistema di routing CORONA poi è completato da altri due studi : EECORONA di efficienza energetica, e lo studio della topologia delle nano-reti basata su cluster o gruppi di nanonodi emettitori, che richiede un sistema di routing distribuito chiamato DCCORONA.

La analisi che seguirà – che non sarà tecnica, ma ETICA – serve a sensibilizzare tutti coloro che ancora non si sono resi completamente conto della lotta che ci stiamo accingendo ad affrontare, e che ancora ad esempio non hanno minimamente capito che la prossima accensione del cosiddetto “nuovo digitale terrestre” non è altro che un modo per camuffare la accensione della tecnologia 5G.

Ben presto dovremo infatti affrontare :

Lockdown dovuti al fantomatico Global Warming (se accadono già in Cina, ovviamente capiteranno ben presto anche dalle altre parti del mondo, come per altro da un anno stanno preannunciando).
Disoccupazione di massa (dovuta alla perdita progressiva di posti di lavoro non più recuperati, come già segnalato sin dall’anno scorso).

Sorveglianza globale (reti 5G, riconoscimento facciale, e controllo dallo spazio tramite sistema satellitare Starlink).
Scarsità di generi alimentari ed in generale di tutte le commodities (impennata dei prezzi per petrolio, gas, elettricità, grano e materie prime).

Perdita della proprietà privata (i governi pignoreranno tutto a coloro che non sono in grado di ripagare i loro debiti, “non possiederai più nulla, e sarai felice“, il ben noto motto di Klaus Schwab).

Personalmente – e lo dico sin dal primo giorno di questa “storia” – penso che siamo giunti ad un punto di svolta e che alla fine questa gente sarà sconfitta per sempre.

Certo è che la lotta sarà davvero dura.


Fonte : La principale finalité de la vaccination n’est pas sanitaire
Traduzione : Veronica Baker

L’obiettivo principale della cosiddetta “vaccinazione” è quello di ottenere una standardizzazione dell’identità digitale per ogni cittadino. (N.d.T. : COVID-19 = Certificate Of Vaccination IDentity Artificial Intelligence, dove A=1, I=9 nell’alfabeto).

Sarà possibile controllare automaticamente i diritti di accesso a vari luoghi (ristoranti, negozi, stazioni), il che aprirà un mercato enorme, quello degli oggetti connessi, così ricco che è capace di trasformare gli informatici in virologi.

Questo permetterà anche l’introduzione di una moneta digitale già preparata dalla progressiva abolizione del contante.

Ci sono due casi da considerare :

Indossare un’identità digitale non intimamente legata al corpo : cellulare, braccialetto, orologio, borsa, ecc.
Indossare un’identità digitale intimamente legata al corpo : anello, chip sotto la pelle, identificazione genetica…

Nel secondo caso, sarà impossibile sbarazzarsi della propria identità, se non attraverso la chirurgia.

Inizialmente, solo il primo caso è considerato.
Ma solo quando l’uso di un’identità digitale si normalizza per abitudine (per vivere “una nuova normalità”) che il secondo caso si imporrà in modo “naturale” per rafforzare la sicurezza dell’uso.

Oggi, questo “indossare” un’identità digitale accade di già tramite i nostri cellulari, ma non se ne fa alcun uso.
Tutti hanno il diritto di entrare in qualsiasi negozio, oppure di viaggiare senza essere obbligati ad avere un telefono cellulare.
D’altra parte, il tracciamento dei movimenti permesso da un telefono cellulare è molto grossolano, la sua precisione è tra 1 e 10 metri.

Per il momento, avere un telefono cellulare può essere considerato abbastanza innocuo.

Tutto questo potrebbe cambiare con il controllo automatizzato delle cosiddette “vaccinazioni” e l’uso diffuso di oggetti connessi tramite 5G e persino 4G.
In particolare, la localizzazione non sarebbe più effettuata dal GPS, ma dall’analisi e dalla triangolazione dei segnali attraverso gli oggetti circostanti e alla fine sarà da 100 a 1000 volte più precisa, man mano che la tecnologia si evolve.

L'umanità naturale
In particolare, la localizzazione non sarebbe più effettuata dal GPS…

Tuttavia, sarebbe estremamente difficile rilevare che tale uso non viene fatto.

Solo il suo sfruttamento potrebbe essere reso visibile, ma questo lascia molto spazio allo sfruttamento non dichiarato, per esempio da parte di una compagnia di assicurazioni dove il calcolo dei diritti è già fatto da un computer.

Consideriamo ora il secondo caso ed estendiamo la lista precedente :

Casa intelligente (interazioni, comandi, dialoghi…)
Analisi delle attività private (dormire, leggere, fare l’amore…)
Monitoraggio dell’attività dei bambini.
Analisi delle interazioni familiari.
Analisi della situazione (riposo, attività, caduta…)
Analisi del comportamento (gesto improvviso, attività sportiva…)
Rilevamento e memorizzazione delle abitudini.

Sto certamente dimenticando qualcosa, sapendo che è difficile immaginare in anticipo tutto ciò che la cosiddetta “quarta rivoluzione industriale” potrebbe “inventare” per noi.

Parlo solo di un transumanesimo molto soft, quasi accettabile, senza riferirsi a qualcosa di intrusivo come un chip nel cervello, nanobot nelle nostre vene o una visione artificiale e connessa (N.d.T. : l’articolo originario è del Novembre 2020, abbiamo appunto visto come TUTTE queste realtà siano invece state introdotte tramite i cosiddetti “vaccini”).
Ma va da sé che l’accettazione di queste tecnologie intrusive è condizionata dall’accettazione dell’uso dell’identità digitale.

È improbabile che ogni cittadino sia costretto a indossare un’identità digitale quando viaggia se il 50% della popolazione non è vaccinata, perché non hanno l’intenzione di limitare la libertà di movimento fino a questo punto.
Ma ad esempio quando solo il 5% della popolazione non sarà “vaccinata”, è molto probabile che entreremo in questo nuovo mondo.

La realtà sarà ovviamente molto più complessa di questa semplificazione binaria, che serve solo a risvegliare i veri problemi.

Questo problema è una nocciolina in confronto alla scelta sociale che abbiamo davanti, che una politica di governo globale sembra aver già fatto per noi.

Ma ripeto ancora una volta, la mia opinione è che non entreremo in questo nuovo mondo.


Ed infatti…ecco arrivare puntuale come un orologio svizzero il solito spot del WEF di Klaus Schwab, in cui caldeggia l’introduzione di un passaporto “sanitario” basato sulla analisi del sangue.
Chi altrimenti se non lui  ?



L'umanità naturale
Una ben nota pubblicità che campeggia a Londra sin dal 2013…

A questo punto pare chiaro che tutti coloro che sono stati inoculati possiedano già un “sigillo indelebile”.

Quindi tutti dovrebbero pensare che quest’ultime hanno accettato di partecipare (più o meno volontariamente) ad un programma di sperimentazione nemmeno più nascosto o celato, dato che ormai molta gente nel mondo è già stata inoculata.

Nessuno però ufficialmente affermerà mai questo.

Perchè naturalmente sono solo le pazze “complottologhe” come me a farsi questo tipo di domande.
Mentre le persone “ragionevoli” sono tutti coloro che hanno accettato di avere qualcosa di completamente artificiale nel loro sangue che può essere rilevato con un semplice esame.

D’altra parte, tutto questo non è certo una novità.

Conosco da anni ormai questo spot pubblicitario transumanista lanciato già nel 2013 dal gruppo bancario HSBC (teoricamente inglese, ma di fatto ormai controllato dalla Cina), secondo istituto di credito europeo per capitalizzazione :

“Il tuo DNA sarà il tuo dato“.

Per la cronaca, esistono già paesi (dal mio punto di vista assolutamente orrendi sia architettonicamente che come stile di vita) come Dubai (un paese che alletta molta gente con la promessa di un anonimato fiscale pressocchè totale e di una tassazione nulla sui profitti, in particolare sulle cryptomonete) dove tutti questi dati sono ASSOLUTAMENTE  necessari (ah, oltre ovvviamente al cosiddetto “vaccino”) non solo per ottenere la residenza, ma proprio per entrare nel paese (alla frontiera viene inoltre effettuato uno scan della pupilla dell’iride).

In poche parole, molte fra le persone più abbienti del mondo stanno volontariamente sottoponendosi a questo programma transumanista.
Fornendo sangue e DNA come banca dati tracciabile su reti e strumenti di nuova tecnologia.

La nuova frontiera su cui stanno investendo non solo le multinazionali.
Su cui in molti vogliono lucrare il più possibile, facendo leva sul futuro drammatico che si avvicina sempre più velocemente nel mondo Occidentale.

Ma ancora una volta è stato però confermato ciò che già una decina di anni fa avevo imparato :

Più si sta ai margini del cosiddetto “sistema”, più si conserva la propria umanità.
Mentre più si sale la scala del sistema, più si sale la scala del cosiddetto “satanismo”.

La scelta, ovviamente, è individuale.


Manifesto contro il Transumanesimo e l’Intelligenza Artificiale (del 5G), l’elogio all’Uomo naturale degli accademici tecnoribelli

Autori : Johannes Hoff, Sarah Spiekermann, Georg Franck, Charles Ess, Peter Hampson, Mark Coeckelbergh.
Fonte e traduzione (leggermente modificata da Veronica Baker) : Oasi Sana

Il culto del transumanesimo perseguita l’Europa ed il resto del nostro pianeta.
I suoi sacerdoti vivono in alcuni dei più importanti laboratori di ricerca, università, grandi corporazioni e istituzioni politiche.

Il transumanesimo è una prospettiva negativa sulla natura umana, unita a una visione tecnico-scientifica che immagina il “come” dovremmo migliorare.

Transumanismo
Coniugano l’emotività con l’irrazionalità, il potenziale dormiente con la stupidità e la disabilità con la discrepanza…

Questa prospettiva è sostenuta da una credenza superstiziosa nella scienza come salvifica tout court e da un astratto disprezzo per la nostra natura umana : la nostra fragilità, la nostra mortalità, la nostra auto-consapevolezza e il nostro senso incarnato di “chi” siamo (distinto da “cosa” siamo).

I transumanisti coniugano l’emotività con l’irrazionalità, il potenziale dormiente con la stupidità e la disabilità con la discrepanza.

E come risultato di questo confuso approccio promuovono e spingono verso un futuro che ciecamente annuncia reti onnipresenti, geneticamente ottimizzate, guidate da computer, in cui esseri umani presumibilmente fallibili sono manipolati e potenziati da un macchinario invisibile, presumibilmente controllabile ed ottimizzabile, guidati da robot intesi quali il prossimo stadio di apparente “evoluzione” per l’umanità.

Le visioni dei transumanisti per il nostro futuro rimangono in gran parte incontrastate, perché la loro mentalità è il sintomo di eminenti ideologie scientifiche emerse sulla scia della modernità.

Di conseguenza, hanno il potere di dettare ciò che intendiamo con il termine “progresso”, e ciò che rispettiamo come “razionale”.
Parlano come se sapessero quale sarà il futuro, mostrando una resistenza testarda a qualsiasi critica, anche se “razionale”, ai loro punti di vista ; mostrando così ampie fasce di un’ideologia – a sua volta – ”irrazionale”.

Lo scopo di questo manifesto è di esporre l’irrazionalità e i pericoli del transumanesimo.
Il transumanesimo si basa su varie ipotesi profondamente errate.

Il tipo di transumanesimo che critichiamo qui si fonda sulle seguenti convinzioni :

La realtà è la totalità dell’informazione.
Gli esseri umani non sono altro che oggetti di elaborazione delle informazioni.
L’intelligenza artificiale è “intelligenza” in senso umano.

Su queste tre convinzioni i transumanisti sostengono che :

Il processo decisionale dovrebbe generalmente basarsi sull’informazione e sull’intelligenza artificiale, poiché questo tipo di processo decisionale porta a scelte “migliori” e che potrebbero agevolare una fase successiva dell’evoluzione.
L’intelligenza artificiale è più potente dell’intelligenza umana.

Ma, negli errati presupposti del transumanesimo la realtà NON è la totalità delle informazioni.

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Haran Banjo, Reika Sanjo, Beauty Takebana e Garrison Tokida nel cartone animato Daitarn 3 ritenevano che l’Uomo fosse sempre superiore alla macchina…e pure io sono dello stesso parere !

Noi non pensiamo che la presenza di informazioni sia quella giusta per chiarire la vita nella sua interezza.

Troviamo anche ingenuamente inaccettabile l’assunzione e la definizione di “informazioni” come entità essenzialmente quantificabile o misurabile e quindi trattabile come un’ontologia completa od un resoconto di tutta la realtà.

Mentre la nozione di informazione può essere utilizzata come strumento nelle scienze e nella tecnologia, il concetto non è propriamente basilare e quindi insufficiente per considerare tutti gli aspetti della vita umana.

L’elaborazione delle informazioni potrebbe essere adatta per discernere elementi funzionali di base della percezione, del pensiero e della azione umana.

Altri elementi della nostra vita trans-biologica includono l’intelligenza emotiva, le virtù pratiche come la saggezza o la phronesisas, un approccio qualitativo essenziale per il giudizio etico, dimensioni esperienziali e fenomenologiche della percezione, del pensiero e dell’azione, della visione prospettica e così via.

Anche la nozione di evoluzione continua di tutta la realtà da informazioni di basso livello è problematica.

Questa è l’idea che i dati si fondano per formare informazioni, le informazioni in forma di oggetti di informazione ruotano, gli oggetti interagiscono in scenari più grandi e così via, ma tutti sono fondamentalmente informativi.
Ma la fisica e la filosofia contemporanee presentano discordanze alternative circa la formazione della realtà e la sua costituzione.

Riassumendo, “l’informazione”, utilizzata soprattutto dalla transumanizzazione, è espressione del desiderio di controllo attraverso il calcolo.
L’approccio è limitato a stimolare il mondo grazie a modelli basati su dati adatti per la manipolazione meccanica.

L’informazione non può essere considerata equivalente solo alle “qualità primarie” di John Locke, se si ignorano i “qualia”: i valori intrinseci e tutti gli aspetti del nostro mondo che lo rendono significativo e degno di essere vissuto, la teoria dell’informazione è essenzialmente senza vita.

Se, quindi, il termine informazione è inadeguato a rendere conto della vita e dell’umanità, allora, per le stesse ragioni, l’idea che la realtà possa essere la “totalità dell’informazione” è ugualmente errata.
Gli esseri umani NON sono oggetti di informazione, ma animali autosignificanti.

Vediamo il “significato” come l’aspetto più importante nella vita umana in quanto ci consente di comprendere la realtà, di pensarci ulteriormente e di agire al suo interno.
Il significato si disperde quando il nostro intero corpo (compreso il cervello) interagisce con il mondo che genera, o attualizza nuove realtà.

Tecnologie e media giocano un ruolo essenziale in questa emergenza di significato.
Ma questa mediazione non deve essere confusa con le ipotesi transumaniste, che presuppongono che il significato sia uguale a una somma di informazioni.
La tecnologia può modellare ma non riposizionare le nostre relazioni sociali, che determinano in modo cruciale ciò che per noi è significativo.

Gli oggetti di informazione come le macchine sono contrassegnati da gradi di determinabilità, oscillanti, nella realtà, tra caso e necessità.
Ma nella nostra ricerca di significato, noi esseri umani evitiamo di routine ogni determinabilità.

Noi siamo, ognuno di noi, come i “cigni neri” che confutano in un colpo la facile, ma non dimostrabile affermazione :

“Tutti i cigni sono bianchi”.

L’intelligenza artificiale non può MAI essere intelligente in un senso umano.
L’intelligenza sta all’informazione come il chiodo sta al martello.

Se uno ha solo un martello, allora tutto sembra un chiodo.
Se uno ha solo informazioni, allora tutto sembra intelligente e in grado di elaborare le informazioni.

Crediamo che il termine “intelligenza” sia stato gravemente abusato.
In questo modo sentiamo la necessità di ridefinire e ridelimitare l’uso del termine “intelligenza”.

Mentre il termine “intelligenza” può essere usato come uno strumento nelle scienze e nelle pratiche tecnologiche – crediamo che sia più appropriato considerare termini come “intelligenza emotiva”, “nous”, “intellectus” o “sintonizzazione” (“Gefühl” nel senso di Friedrich Schleiermacher) quando si parla dell’atto del pensiero umano.

Il nostro “pensiero e agire in sintonia” (di conseguenza) è il nostro modo unico di essere una specie umana.
È una capacità di sperimentare prestando attenzione e quindi attualizzando e trasformando il significato delle cose.

Questa forma umana di pensiero e azione non ha valore neutrale.
Il pensiero e l’azione sintonizzati sono indispensabili al processo decisionale quotidiano.

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Le caratteristiche che ci permettono di essere sensibili al nostro ambiente, di sviluppare una sensibilità della nostra mortalità e di realizzare che ogni istante ha un passato unico che ci rivela un futuro senza precedenti…

Catturano i pezzi taciti e essenziali della realtà.

Se li sacrifichiamo per un ragionamento calcolante che si presume essere “intelligenza”, la nostra capacità di discernere i giudizi e le decisioni etiche pertinenti e determinanti sarà penalizzata.
Sostituiremo la realtà disordinata, ma ricca di significati con un mondo curatissimo, ma alla fine sterile.

Riassumendo : l’intelligenza artificiale può effettivamente essere “intelligente” in termini di elaborazione delle informazioni.
Ma non ha nè la capacità, nè il modo di manifestarsi che è essenziale nella vita, vale a dire la “sintonizzazione” o la facoltà di incontrare, apprendere e negoziare significati ; come fanno gli umani.

Come ci si sente ad essere umani ?

Abbiamo affermato sopra che la natura umana è segnata dalla nostra fragilità, dalla nostra senzienza, dalla nostra auto-consapevolezza e dal nostro senso incarnato di “chi” siamo.

Queste sono le caratteristiche che ci permettono di essere sensibili al nostro ambiente, di sviluppare una sensibilità della nostra mortalità e di realizzare che ogni istante ha un passato unico che ci rivela un futuro senza precedenti.

Sono questi che rendono la nostra esistenza distinta dall’esistenza di artefatti, robot o altre forme di entità non senzienti, perché gli umani percepiscono la sensazione di “esserci”.

I transumanisti negano questa qualità distintiva dell’esistenza umana, riducendo così la nostra natura senziente a quella di un robot.
Perciò vogliamo chiarire quanto segue :

Noi umani siamo animali autosignificanti.
Siamo esseri incantati che apprezzano la nostra esistenza, che – a parte le affermazioni del naturalismo – non è come essere un “cervello in una vasca” (“brain in a vat“).

A differenza delle macchine che semplicemente simulano consapevolezza, siamo originariamente consapevoli e capaci di distinguere tra lo stato di consapevolezza (presenza mentale) e i contenuti di cui siamo consapevoli (intenzionalmente).
Nel linguaggio delle macchine (machine terms), questa distinzione sarebbe assurda.

La nostra sintonia tra pensiero e azione assicura che la nostra vita non è solo determinata dalla razionalità procedurale formale (“Zweckrationalität”).
Alcune delle nostre abilità più importanti sono quelle dipendenti dall’attenzione congiunta.

Attraverso la nostra attenzione congiunta influenziamo l’emergere del nostro ambiente ; in tal modo da essere co-creatori di tutto ciò che esiste.

La natura senziente include l’emotività come principio base dell’autoregolamentazione e dell’auto-orientamento.
Le emozioni sono gradevoli o sgradevoli, lussuriose o dolorose.
In tal modo le emozioni ci fanno sentire ciò che è buono e ciò che è cattivo.

Colorando il “come ci si sente” l’individuo percepisce se stesso, le emozioni sono ciò su cui si fonda al dunque il nostro senso del bene e del male.
Non c’è un tale senso senza o al di fuori della sensibilità.

Essendo esseri senzienti siamo attratti dal bene e cerchiamo il nostro e altrui sviluppo (il bene comune), che è convertibile con la ricerca della bellezza, della verità e della piena relazionalità.

Non dovremmo mai dimenticare che siamo esseri vulnerabili.
Viviamo vite contingenti.

I nostri corpi, le nostre menti, le nostre emozioni e la forma generale come persone (le nostre anime) sono soggette a danni e deformazioni ; e questo è il caso sia dell’aspetto mentale che fisico.
Abbiamo quindi bisogno di proteggerci.


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