L’ossido di grafene nel sangue ha causato morte anafilattica nei primati

Pubblicato il 3 Settembre 2021 da Veronica Baker

L’uomo ha scoperto la bomba atomica, però nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi.

Albert Einstein


L’ossido di grafene nel sangue ha causato morte anafilattica nei primati

Studio di riferimento

Lin, Y.; Zhang, Y.; Li, J.; Kong, H.; Yan, Q.; Zhang, J.; Fan, C. (2020). L’esposizione del sangue all’ossido di grafene può causare morte anafilattica nei primati non umani. = Blood exposure to graphene oxide may cause anaphylactic death in non-human primates. Nano Today, 35, 100922. https://doi.org/10.1016/j.nantod.2020.100922

Fatti analizzati

L’analisi di questo studio è davvero molto rilevante per confermare ancora una volta la tossicità dell’ossido di grafene nel sangue, riconoscendo che può causare morte anafilattica in esperimenti condotti in vivo con ratti e primati di laboratorio.

Nella loro introduzione, gli autori riconoscono la vasta gamma di possibilità aperte dall’uso dell’ossido di grafene GO, “tuttavia, queste dimostrazioni rimangono generalmente in uno stato di ricerca preliminare con una limitata esperienza clinica.

Un grande ostacolo è la preoccupazione per la sicurezza dell’uso in vivo del GO. Pertanto, è urgente valutare l’impatto del GO sulla salute umana“.

Ciò conferma che pochissimi studi sulla sicurezza dell’utilizzo del GO sono stati effettuati nell’uomo, “in particolare, i potenziali impatti della GO negli esseri umani rimangono inesplorati.
Gli studi con i primati non umani possono fornire informazioni preziose grazie alla loro stretta relazione genetica e fisiologica con l’uomo.

Non è però disponibile il profilo tossicologico della GO nei primati non umani ”.

Vale la pena sottolineare che il presente studio risale a Dicembre 2020, cioè il momento esatto in cui è iniziato il processo di “vaccinazione”, unitamente alla inoculazione di ossido di grafene nei “vaccini”, come risulta dalla relazione preliminare del Dr. (Campra, P. 2021).


L'ossido di grafene nel sangue ha causato morte anafilattica nei primati
Fig. 1 : Lo schema dell’esperimento condotto sui primati è finito con il 20% di superstiti. (Lin, Y.; Zhang, Y.; Li, J.; Kong, H.; Yan, Q.; Zhang, J.; Fan, C. 2020)

Per analizzare gli effetti dell’esposizione all’ossido di grafene GO nel sangue, topi e scimmie sono stati testati in vivo, creando gruppi di controllo (dell’esperimento) e gruppi sperimentali a cui è stata somministrata una dose iniziale “di sicurezza”.

A titolo di confronto, “abbiamo anche studiato gli effetti di altri due CNM (nanomateriali di carbonio) con diverse morfologie, tra cui nanotubi di carbonio a parete singola unidimensionali (1D) (SWCNT) e nanodiamanti (ND) unidimensionali (1D). zero (0D) “.

Inoltre, gli autori sottolineano che l’ossido di grafene utilizzato (GO) “è stato ulteriormente modificato con glicole polietilenico ramificato a sei bracci (PEG) per aumentarne la dispersione in acqua e la biocompatibilità“, ottenendo uno strato spesso 1,1 nm ed un potenziale Zeta leggermente caricato negativamente.

Tra i risultati è stato sorprendente per i ricercatori verificare che “7 dei 121 topi trattati sono morti tra 1 e 12 h dopo l’esposizione a GO, che rappresenta un tasso di mortalità del 5,8%…Abbiamo osservato che almeno un topo ha sofferto di ematemesi prima della morte”.

Sebbene i dati non fossero incoraggianti, gli esperimenti con le scimmie sono stati addirittura peggiori, poiché “una delle 5 scimmie è morta circa 1,5 ore dopo l’esposizione a GO, che rappresenta un tasso di moralità del 20%…prima della sua morte, questa scimmia si è accucciata sul terra con espressione dolorosa (apparentemente dolore al petto) ed ematemesi”.


L'ossido di grafene nel sangue ha causato morte anafilattica nei primati
Fig 2. Schema dei risultati ottenuti nell’esperimento, in cui gli indicatori del fegato e del cuore degli animali erano aumentati in modo anomalo. (Lin, Y.; Zhang, Y.; Li, J.; Kong, H.; Yan, Q.; Zhang, J.; Fan, C. 2020)

In relazione all’analisi del sangue dei topi sopravvissuti, effettuata in diversi momenti “1, 2, 6 e 12 h“, è stato osservato che il 20% dei topi presentava livelli anormali di indicatori di funzionalità epatica (aspartato transaminasi e alanina transaminasi) ed indicatori cardiaci (creatina chinasi e lattato deidrogenasi), questi indicatori sono aumentati di circa 3-20 volte in questi topi rispetto ai livelli medi del gruppo di controllo“.

Per quanto riguarda l’analisi del sangue della scimmia morta, prima della sua scomparsa, questi livelli sono aumentati tra le 8 e le 21 volte rispetto al gruppo di controllo, “suggerendo che potrebbero esserci reazioni anafilattiche (o reazioni di ipersensibilità) in questi animali trattati con GO… L’anafilassi è una reazione di ipersensibilità grave e pericolosa per la vita (HSR) iniziata dall’esposizione ad un antigene specifico in un organismo sensibilizzato.

Di solito si verifica entro pochi minuti o ore dopo l’esposizione ed è generalmente associato a un improvviso aumento di alcuni indicatori epatici / cardiaci“.

I ricercatori hanno concluso che i topi potevano soffrire o tollerare la reazione anafilattica in modo migliore dei primati fino ad una dose di GO equivalente al loro peso e massa corporea.

Osservato l’effetto anafilattico, i ricercatori hanno misurato il livello di IgE (anticorpi immunoglobuline E) nel siero e interleuchina 4 (IL-4), “osservando che in 71 topi che sono sopravvissuti all’esposizione a GO fino al prelievo di sangue, due di loro (cioè 2,8%) ha mostrato livelli di IgE/IL-4 anormalmente elevati rispetto al gruppo di controllo…” con intervalli tra 180/13 e 340/16 volte superiori, dopo 12 ore di esposizione a GO.

Questi dati hanno confermato l’ipotesi che l’ossido di grafene GO induca reazioni anafilattiche nei mammiferi. 

Per quanto riguarda i risultati della circolazione sanguigna dell’ossido di grafene GO negli animali, è stato riscontrato che l’emivita plasmatica nei topi era di 5 ore, molto più bassa rispetto alle scimmie dopo 40 ore.

Questi dati “suggeriscono che le reazioni anafilattiche innescate dal GO potrebbero derivare dal lungo tempo di circolazione del sangue del GO“.


L'ossido di grafene nel sangue ha causato morte anafilattica nei primati
Fig 3 : L’ossido di grafene GO, ha causato una grave congestione polmonare, provocando l’infiltrazione di globuli rossi nelle strutture alveolari. (Lin, Y.; Zhang, Y.; Li, J.; Kong, H.; Yan, Q.; Zhang, J.; Fan, C. 2020)

Nell’esame di un topo e di una scimmia morti, è stato analizzato il parenchima polmonare (insieme formato da alveoli, sacche e dotti alveolari), dove è stato riscontrato un grave danno, una grande quantità di globuli rossi fuoriusciti nelle cavità, indicando un’emorragia alveolare diffusa.

Inoltre, “abbiamo osservato pigmento nero granulare apparentemente GO nel parenchima polmonare” che, a differenza di “campioni di cuore, fegato, milza, reni e linfa di animali morti non hanno mostrato cambiamenti evidenti “.

Ciò ha portato i ricercatori ad affermare che “la circolazione prolungata di GO nel sangue porta alla sua ritenzione e deposizione distale nel tessuto polmonare,  che può indurre reazioni anafilattiche, con conseguente congestione polmonare fatale”. (N.d.T.: e quale è uno dei sintomi del cosiddetto COVID ?)

Molto interessanti sono anche i risultati ottenuti su un periodo di tempo più lungo.
Dopo l’esposizione al GO per 28 giorni per i topi e 90 giorni per le scimmie, si è scoperto che  “ad
eccezione di quelli con reazioni anafilattiche, tutti gli animali hanno mostrato piccole alterazioni patologiche nei loro organi principali, inclusi cuore, fegato, milza, reni, polmoni e linfa”, il che significa che a lungo termine potrebbero sviluppare malattie più gravi.

Lo studio ha anche mostrato che gli animali hanno sviluppato pigmenti neri granulari nei polmoni o nella milza, il che significa che i nanomateriali sono stati trattenuti nei tessuti per giorni o settimane.

Riflessioni finali

L’articolo mostra che non sono state effettuate indagini di sicurezza sul GO nei primati, almeno fino a Dicembre 2020, data a cui risale questo articolo.

Le ricerche sui gravi rischi sulla salute dell’ossido di grafene sono ormai già note, sebbene non ancora sufficienti.
Tutto questo significa che l’introduzione dell’ossido di grafene GO nei “vaccini” è stata compiuta conoscendo gli
evidenti problemi e danni che ha causato alla salute delle persone
(al momento non sono stati trovati altri studi precedenti a questo riguardo l’utilizzo dell’ossido di grafene GO nei primati).

L’articolo conferma le ipotesi di tossicità già rilevate in studi precedenti (Palmieri, V.; Perini, G.; De Spirito, M.; Papi, M. 2019) in cui l’ossido di grafene potrebbe produrre emolisi dei globuli rossi, l’occlusione del vasi polmonari e la loro coagulazione, nonché la risposta del sistema immunitario, producendo la nota tempesta di citochine (Hu, B .; Huang, S .; Yin, L. 2021 | Sinha, P .; Matthay, MA ; Calfee , CS 2020 | Sun, X.; Wang, T.; Cai, D.; Hu, Z.; Liao, H.; Zhi, L.; Wang, A. 2020).

Viene inoltre confermato che 48 ore dopo l’iniezione di ossido di grafene, una parte si deposita nei polmoni, nel fegato e nella milza.
Ciò può causare effetti patologici, infiltrazione di cellule infiammatorie, danno polmonare, fibrosi nei polmoni, segni di tossicità nel fegato e nei reni (Ema, M.; Gamo, M.; Honda, K. 2017).

Bibliografia

1.Campra, P. (2021). [Rapporto]. Rilevazione dell’ossido di grafene in sospensione acquosa (Comirnaty™ RD1): Studio osservazionale in microscopia ottica ed elettronica. = Detección de óxido de grafeno en suspensión acuosa (Comirnaty™ RD1): Estudio observacional en microscopía óptica y electrónica. Universidad de Almería. https://docdro.id/rNgtxyh

2.Ema, M.; Gamo, M.; Honda, K. (2017). Una revisione degli studi di tossicità sui nanomateriali a base di grafene negli animali da laboratorio. = A review of toxicity studies on graphene-based nanomaterials in laboratory animals. Regulatory Toxicology and Pharmacology, 85, pp. 7-24. https://doi.org/10.1016/j.yrtph.2017.01.011

3.Hu, B. ; Huang, S.; Yin, L. (2021). La tempesta di citochine e COVID-19 =  The cytokine storm and COVID‐19. Journal of medical virology, 93 (1), pp. 250-256.  https://doi.org/10.1002/jmv.26232

4.Palmieri, V.; Perini, G.; De Spirito, M.; Papi, M. (2019). L’ossido di grafene tocca il sangue: interazioni in vivo di materiali 2D bio-coronati. = Graphene oxide touches blood : in vivo interactions of bio-coronated 2D materials. Nanoscale Horizons, 4 (2), pp. 273-290.  https://doi.org/10.1039/C8NH00318A

5.Sinha, P.; Matthay, MA; Calfee, CS (2020). Una tempesta di citochine è rilevante per il COVID-19 ? = Is a cytokine storm relevant to COVID-19 ? JAMA internal medicine, 180 (9), pp. 1152-1154. http://jamanetwork.com/article.aspx?doi=10.1001/jamainternmed.2020.3313

6.Sun, X.; Wang, T.; Cai, D.; Hu, Z.; Liao, H.; Zhi, L.; Wang, A. (2020). Intervento tempesta di citochine nelle prime fasi della polmonite COVID-19 = Cytokine storm intervention in the early stages of COVID-19 pneumonia. Cytokine & growth factor reviews, 53, pp. 38-42. https://doi.org/10.1016/j.cytogfr.2020.04.002

Studio originale in lingua spagnola : Exposición de la sangre al óxido de grafeno puede causar muerte anafiláctica en primates no humanos

Traduzione in italiano a cura di Veronica Baker



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