Libertà di pensiero o “group think” ?

Pubblicato il 11 Novembre 2022 da Veronica Baker

E’ possibile oggi arrivare ad un’informazione attendibile e precisa ?

Veronica Baker


Libertà di pensiero o “group think” ?

Libertà di pensiero o "group think"
Imparando di nuovo a pensare liberamente…

Il grande risveglio (cioè pensare in modo acritico e libero, in poche parole la cosiddetta “libertà di pensiero”) non è esclusivamente un back-channel per il pubblico lontano dal controllo della mente da parte del mainstream “corrotto”.

Ma soprattutto ha il fine di aiutare a sopportare le difficoltà che vivremo nel prossimo futuro attraverso la trasparenza e la rigenerazione del pensiero individuale spezzando le catene del cosiddetto “group-think“, cioè il “pensiero di gruppo”.

Infatti quando l’informazione libera e “non dogmatica” diventa gratuita e trasparente diventa una concreta minaccia per chi invece cerca di controllare il naturale corso degli eventi e manipolare la realtà.

Imparando di nuovo a pensare liberamente.

La “verità” dovrebbe essere trovata sulla base della logica, la ragione, e l’empirismo.
E non tramite la coercizione, la manipolazione della realtà, o la creazione di dogmi.

Ma la scelta è tua.
Solo tua.

Impara ad avere fiducia in te stesso od in te stessa.
Non siamo mai soli.

E soprattutto non siamo in minoranza.

La verità (anche se difficile e choccante per molti) vedrà ben presto la luce.

Solo falsità
Libertà di pensiero o "group think"
Dei veri maghi della disinformazione di massa….

L’informazione del mainstream è esclusivamente falsa e tendenziosa.
Non si riportano mai i fatti esattamente come accadono.

Ma viene sempre data un’impronta ideologizzata.
La mente della gente è ormai quasi del tutto lobotomizzata ad ascoltare dei messaggi palesemente falsi od ambigui.
L’unico scopo è confondere la testa sviando l’attenzione sul contenuto.

Questa è una tecnica ben precisa di disinformazione.
Quella che in passato ho chiamato ”tecnica di manipolazione della realtà“.

Una versione raffinata della famosa “propaganda di Goebbels”.
Ma molto, molto più subdola.

Quel post (scritto originariamente più di dieci anni fa) ai tempi ebbe davvero molto, molto successo.

Semplicemente mi ero ispirata al tipo di comunicati che proprio sono emessi dall’area che allora si definiva “progressista”.
Quelli che oggi controllano il 99.99% dei mezzi di informazione del mainstream.
Dei veri maghi della disinformazione di massa.

D’altra parte l’ideologia cui si ispirano ha proprio come vero e proprio cavallo di battaglia il controllo totale dei mezzi di informazione.
Ed (ovviamente) la disinformazione “a fine di bene”.
Per arrivare ad ottenere la loro “rivoluzione”.
In poche parole, dittatura.

Inoltre viene attuato un meccanismo grezzo.
Ma funzionale.
Un martellamento continuo delle stesse informazioni.
Più il sottolineare in modo ossessivo e ripetuto alcuni concetti piuttosto che altri.

Tecniche ben note in qualunque stato dove è al potere una dittatura.

I pennivendoli non scrivono più con la loro testa.
Ma sotto dettatura.
Semplici scribacchini.

A questo punto un quesito viene spontaneo.
E’ possibile oggi arrivare ad un’informazione attendibile e precisa ?
Oppure l’eccesso di informazioni che ci piovono addosso da molte fonti rende se non impossibile, almeno molto difficile arrivare a conclusioni corrette su un problema ?

Libertà di pensiero o "group think"
Questo purtroppo è il grosso problema di oggi…

Perché ad esempio è evidente che, per arrivare a informazioni corrette scientifiche su molti temi, occorra ad esempio conoscere bene l’inglese.
Altrimenti molto spesso si potrebbero ricavare informazioni scorrette o datate.

E lo stesso vale quando si studiano certe tematiche in cui sia necessaria una preparazione specifica.

Ma oltre al problema della cultura di base, per potere arrivare alla verità su alcuni argomenti – anche possedendo le informazioni giuste – poi si tratta di selezionare quelle valide, dalle false, da quelle fuorvianti, inutili, parziali, inattendibili .

Questo purtroppo è il grosso problema di oggi.

Internet, in quanto universo comunicativo potenzialmente libero a tutti (ma dove ormai sia i principali motori di ricerca, che i social network fanno a gare a chi censura di più notizie a loro scomode), permette in fondo a chiunque di contrastare i messaggi altrui che non gradisce, o reputa falsi, o manipolati per vari scopi.

Ed in questo modo – anche se spesso purtroppo occultate dalla censura – ci sono molte più possibilità di acquisire informazioni corrette.
O smontare campagne di disinformazione.



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