Lezione di inciviltà dagli USA

Pubblicato il 30 Agosto 2020 da Veronica Baker

E’ difficile non essere sopraffatti da un’ondata di rabbia quando si ripensa alla guerra.
L’orribile sensazione che si prova è che la guerra non risolve niente e che vincere una guerra sia disastroso quanto perderla.

Agatha Christie


Lezione di inciviltà dagli USA

Il puro odio che sta letteralmente distruggendo gli USA ormai ha raggiunto vette inenarrabili.
I politici “sinistri” – cioè quelli che un tempo si chiamavano “democratici” – stanno alimentando ogni giorno che passa le fiamme che inceneriranno il paese.

Un processo di autodistruzione che ormai non è più possibile fermare.



Lezione di inciviltà dagli USA
Questo è il solito atteggiamento dei marxisti nei confronti dell’opposizione…

Secondo la attuale presidente della Camera – seconda carica istituzionale – chiunque abbia votato in passato (od in futuro a Novembre) Trump “non è degno della loro considerazione” e che “con Trump non vale la pena di discutere”.

Questo è il solito atteggiamento dei marxisti nei confronti dell’opposizione.
Non accettano mai il confronto con chi ha un’idea diversa dalla loro.

Naturalmente perchè non hanno mai reali e seri argomenti per controbattere civilmente.
Solo ed esclusivamente slogan del tipo “riuniamo il paese” od “insieme si vince”.

Si comportano sempre esattamente nello stesso modo.
I loro avversari non hanno mai “alcun rispetto per il processo democratico”.
Ma i primi a non rispettarlo sono sempre loro.

Vogliono esclusivamente il potere.
Restaurando un’oligarchia dove a loro tutto è permesso.
Ed il resto della popolazione invece è oppressa.

Basta vedere i danni che hanno compiuto nel corso della storia.
E che tuttora compiono nei paesi dove sono al potere da anni.
Povertà e miseria assoluta.

Nessun “sinistro” naturalmente sta denunciando le sistematiche violenze in atto nei confronti di coloro che si schierano politicamente a favore di Trump.
Ecco un esempio recente – documentato pure da una delle loro televisioni di punta, Fox News –   dove viene attaccato brutalmente dalla folla il senatore Rand Paul.

I marxisti semplicemente non accettano mai di perdere una elezione democraticamente.
Sistematicamente (anche questo ce lo insegna la storia) ricorrono alla violenza per sovvertire il risultato delle urne.

In poche parole, sono sempre e comunque illiberali.
Nonostante per anni abbiano sempre sbraitato parole (false) al vento sulla libertà di parola e di espressione.

Oltre a mille altre fregnacce cui loro sono i primi a non credere.
Mentendo sistematicamente al popolo che – ingenuamente – li ha seguiti nel corso degli ultimi decenni.



Un altro punto interessante che vale la pena di commentare è l’odio sistematico dei “sinistri” nei confronti di tutti gli imprenditori privati.
Nei giorni scorsi alcuni loro supporters hanno costruito una ghigliottina fuori dalla residenza abituale di Jeff Bezos, CEO di Amazon.

Ben presto tutti questi CEO di multinazionali tecnologiche scopriranno improvvisamente di essere diventati un bersaglio dei “sinistri”.
Semplicemente perchè “ricchi”.

Anche questa non è certo una novità.
Basta sapere leggere la storia.

Tempi duri in arrivo per personaggi come Zuckerberg, Wojcicki, Cook.
Ma anche per Gates, Soros e Schwab, che improvvisamente si troveranno davanti come nemici proprio coloro che in precedenza hanno appoggiato.



Non c’è alcun dubbio che i sostenitori pro-Trump inizino ad essere attaccati sistematicamente.
Sono aggredite persone – addirittura dei bambini – che indossano semplicemente un cappellino con la scritta “Make America Great Again” (lo slogan elettorale di Trump).

Questa è anche una delle motivazioni per cui molta gente nei sondaggi mente spudoratamente sulle reali intenzioni di voto.
Chi può biasimarli ?
Indossare un cappellino può portare ad essere licenziato dal lavoro od addirittura essere aggredito per la strada passeggiando liberamente.

Di solito dopo un’elezione lo sconfitto accetta il verdetto ed il paese va avanti normalmente.
Questa volta, però, negli USA nessuno accetterà il risultato.
E sarà guerra civile.



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