Lezione di civiltà da Berlino

Pubblicato il 28 Agosto 2020 da Veronica Baker

Il mio pacifismo è un sentimento istintivo, un sentimento che mi abita perché l’omicidio è ripugnante.
Non nasce da una teoria intellettualistica, ma da un profondo orrore per ogni forma di odio e di crudeltà.

Il nazionalismo è una malattia infantile.
È il morbillo dell’umanità.

Albert Einstein


Lezione di civiltà da Berlino

Lezione di civiltà da Berlino
E’ già stato un successo essere riusciti ad organizzare questa manifestazione pacifica…

E’ stato davvero un successo organizzare questa manifestazione pacifica.
Perchè ormai tutti i politici mondiali da tempo non stanno più rappresentando il popolo.

Ma i “sinistri” nella storia sono sempre stati questi.
Quando qualcuno mostra idee contrarie alle  loro “illuminate” visioni, prima lo estraneano.
Poi lo isolano.

Ed a questo punto, se non ha ceduto, iniziano invariabilmente ad agire con la forza.
Un recentissimo esempio viene dalla regione tedesca dell’Assia.

Nei giorni scorsi le autorità locali hanno vietato una manifestazione pacifica prevista questa settimana.
Il pretesto ?
“Non possono riunirsi più di due persone insieme per motivi di sicurezza”.

Una dichiarazione che evidentemente va contro la legge fondamentale della Repubblica Federale di Germania.
Così come di ogni stato democratico.

Naturalmente i giudici locali – collusi con i politici – si sono immediatamente schierati con le autorità.
Nonostante tutte le rassicurazioni possibili da parte degli organizzatori sul “rispetto delle norme di sicurezza”.

Ma purtroppo per loro la questione è finita davanti anche alla Corte Suprema tedesca.

Che (ovviamente) si è pronunciata contro le autorità.
Una qualsiasi limitazione del diritto di parola e del diritto di manifestazione è incostituzionale.

Inoltre ha affermato che “le preoccupazioni per la salute pubblica non sono un motivo valido per vietare manifestazioni di ogni genere”.

Una sentenza davvero molto importante.
Perchè mette una pietra tombale sulla legittimità delle possibili (ed assai probabili) intenzioni dei “mondialisti” di bloccare per una seconda volta l’intera economia globale.
Oltre che tutte le relazioni sociali.

Non basterà più un virus fabbricato in laboratorio.
Il cui tasso di mortalità in Germania è pari allo 0.0000439%.
3.600 persone decedute su 130.450 casi accertati a fonte di una popolazione complessiva di 82 Milioni.



Come nelle previsioni, tutti i social network – con una menzione particolare per Facebook – stanno facendo di tutto per evitare la diffusione delle notizie che provengono da Berlino.
Mentre della censura preventiva di Google ho già diffusamente parlato nei giorni scorsi.

Per quanto mi riguarda, non uso alcun social network da anni.
Forse chiunque creda ancora in una società libera dovrebbe chiudere il proprio account.

I politici che in questo momento stanno nei mass-media tradizionali chiamando tutte queste persone “naziste” e “complottiste” dovrebbero semplicemente vergognarsi.
Basta ad esempio guardare il prossimo video, dove sono insieme bandiere di Israele, USA, Austria, Francia e Germania.

Travisano sempre e comunque tutte le notizie.
Deridendo e velatamente “minacciando” tutte le persone del mondo che non sono d’accordo con Gates, Soros e Schwab.

In arrivo – fra le altre iniziative – un’azione legale mondiale nei confronti di Gates&Friends.
Mira ad unire le forze di tutti coloro che non intendono aderire alle (insane) idee del “Club”.



La città di Berlino oggi ha dato una lezione di civiltà al mondo intero.
Nella imponente manifestazione – almeno un milione di persone sono scese pacificamente in piazza a protestare contro il governo – ad un certo punto la Polizia ha tolto gli elmetti protettivi in rispetto del popolo.
E pare che alcuni di loro si siano commossi.
Mettendosi a piangere davanti ad una manifestazione così pacifica e rispettosa dei diritti umani.

A questo punto mi chiedo quando davvero i mass-media romperanno il muro di omertà che hanno creato praticamente in tutto il mondo.
Iniziando a riportare la verità dei fatti su scala globale.

Questa volta non possono proprio affermare che si è trattato di una manifestazione di qualche migliaio di nazisti aderenti alla “teoria della cospirazione”.



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