Le ultime parole famose

Pubblicato il 12 Novembre 2020 da Veronica Baker

Mi dispiace vedere che lei fa più affidamento sui pettegolezzi e le sciocchezze di altre persone che non su di me e che, anzi, non ha alcuna fiducia in me.
Le garantisco però che questo non mi turba.

Che scrivano pure fino a diventare ciechi e lei creda pure loro, se così le piace.
Ma io non cambierò di un capello.

Wolfgang Amadeus Mozart


Questo fu uno degli ultimi articoli che pubblicai nel mio vecchio blog,
Una chiusura con il botto.

Già allora evidenziavo come il popolo italiano si stava di fatto suicidando.
Spalancando le porte al cosiddetto “Club”, anzichè avversarlo.

Ed ora è troppo tardi per rimediare.


Maggio 29, 2012


Un nome che ai più non dirà nulla.
Enrico Sassoon.
Primo partner della Casaleggio, società che cura la strategia mediatica del M5S.

Ecco il suo identikit, pieno di prestigiose cariche ricoperte :

Direttore responsabile del mensile di management Harvard Business Reviewed, Italia (rivista edita da StrategiQs Edizioni, di cui è co-fondatore e amministratore delegato)
Presidente di Leading Events (The Ruling Companies Association)
Presidente di Global Trends, società di studi, ricerche e comunicazione

Ma soprattutto :

Board Member e Presidente del Comitato Affari Economici di American Chamber of Commerce in Italy
Board Member di Aspen Institute Italia

Per la cronaca il Board Member dell’Aspen Institute Italia è il Think Tank emanazione diretta del Gruppo Bilderberg.
Quindi lo stesso gruppo di tecnocrati che sdopo aver sconvolto l’Europa ha piazzato il fido Mario Monti alla Presidenza del Consiglio italiano.

Ma non era un movimento nuovo completamente slegato dai poteri forti ?
Espressione diretta della gente comune e non un partito tradizionale ?

Quindi com’è possibile che Casaleggio permetta al suo membro più rappresentativo di sedere tra le fila dell’Aspen, insieme a figure quali :

Mario Monti
Giulio Tremonti
John Elkann
Giuliano Amato
Fedele Confalonieri
Gianni Letta
Enrico Letta
Emma Marcegaglia
Cesare Romiti
Lorenzo Ornaghi

Le ultime parole famose
Chi c’è quindi dietro il faccione bonario e sarcastico…

In teoria dovrebbero essere grandi ”nemici”, Casaleggio e gli aspeniani.
Od almeno il buon Grillo parlante fa finta di denigrarli nei suoi interventi provocatori e sarcastici.

Chi c’è quindi dietro il faccione bonario e sarcastico del comico genovese ?

Negli ultimi mesi, in particolare negli ultimi giorni, tutti giù a raccontare vita morte e miracoli di Gianroberto Casaleggio.

La manina (invisibile ma non troppo) che scriverebbe i post più aggressivi nel celeberrimo blog.

Ma il personaggio chiave del gruppo è ovviamente Sassoon.
Il più importante, autorevole, carismatico e potente socio/partner della Casaleggio Associati.

Tre lauree.
La prima in economia alla Bocconi nel 1973.

Ma soprattutto provieniente da una famiglia di origini ebraiche imparentata con i Rothschild.

Nel 1974, quindi appena un anno dopo la prima laurea – le altre due sono state conseguite in Scienze Politiche e Storia – Enrico Sassoon mette piede nell’Ufficio Studi della Pirelli.
Allora considerato un Think Tank tra i migliori d’Italia in campo economico.

Quindi una carriera sin dall’inizio fondata all’insegna dei Think Tank.
Dove le lobby economiche incontrano il potere politico per decidere le sorti future di uno stato (o di un insieme di stati).

Successivamente Sassoon è diventato Board Member e Presidente del Comitato Affari Economici dell’American Chamber of Commerce in Italy, cioè la camera di commercio americana in Italia :

“Un ponte qualificato tra Italia e Stati Uniti con un network di cinquecento soci che include il cuore del mondo produttivo italiano, un gruppo di aziende ad alto tasso di internazionalizzazione capace di rappresentare il 2% del PIL nazionale.”

Praticamente una super lobby di multinazionali, banche e grandi gruppi che unisce le forze per proteggere in maniera più efficace i propri interessi e che promuove lo sviluppo dei rapporti commerciali tra Italia e USA.

Ecco alcuni dei gruppi presenti in AMCHAM :

Standard & Poor’s (chi fa il bello ed il cattivo tempo con i ratings dei vari paesi ?)
Philip Morris
IBM
Microsoft
ENI
ENEL
Intesa San Paolo
Rcs Editori
Esso
Bank of America
Coca Cola
Fiat
Fincantieri
Finmeccanica
Italcementi
JPM
Pfizer
RAI
Sky
Unicredit

Quindi tutti i migliori/peggiori gruppi che hanno generato la crisi economica in cui versiamo tuttora.
Quindi Enrico Sassoon, primo e più importante socio della Casaleggio, siede fianco a fianco con certi personaggi.

Proprio quelli che il buon Beppe denigra nei suoi comizi !
Che poi (ovviamente) sono gli stessi componenti dell’Aspen Institute Italia.
Altro Think Tank tecnocratico.
Diretta emanazione del gruppo Bilderberg.

Quando il Vero Potere si organizza è capace di tutto.
Persino di creare un Comitato Esecutivo Aspen formato – oltre che da Enrico Sassoon della Casaleggio – anche dai soliti personaggi come ad esempio :

Mario Monti
John Elkann
Romano Prodi
Giulio Tremonti

Per la cronaca, tutti componenti italiani del Bilderberg.

Quindi com’è possibile che la Casaleggio, a detta di molti spin doctor e influencer di Grillo e del Movimento 5 Stelle, abbia il suo membro più importante all’interno di un Istituto popolato da quelli che dovrebbero in realtà essere i nemici dichiarati proprio di Grillo ?

Ma soprattutto, qual è la ragione per cui tutto questo accade ?

[…]Si sta andando sempre di più verso una economia di tipo feudale.
Dove ci sono i grandi vassalli (le grandi lobbies finanziarie e le multinazionali), i valvassori ed i valvassini (i manager immediatamente sotto al top).
E sotto un enorme servitù della gleba (i consumatori da strizzare come limoni).[…]

[…]Disoccupazione a livelli molto alti, ripresa a macchia di leopardo se non proprio impercettibile.
Ma utili in aumento da parte delle multinazionali, sempre e comunque.

Ecco il perchè – come ho scritto spesso in questo blog – gli indici non considerano nemmeno di striscio i dati macro negativi.
Perchè l’unico parametro che in questo momento conta sono gli utili delle multinazionali.

E tassi quasi allo zero significa sempre più utili per le multinazionali.
Ma la piccola e soprattutto la media impresa sarà strangolata sempre di più, perchè non può accedere a tali tassi (anzi, non viene proprio fatto credito).

Ecco perchè parlo appunto di feudalizzazione della economia.

Le multinazionali possono tagliare sempre di più posti di lavoro, disinteressandosi completamente della popolazione.
I salari ovviamente continueranno a scendere (siamo in recessione ed in tempo di crisi, od accetti questa minestra o ti butti dalla finestra) e la delocalizzazione continuerà selvaggiamente nel tempo.

Utili a manetta, finchè Big Ben non dirà stop ed i consumatori non potranno più permettersi nulla di superfluo.[…]

Le ultime parole famose
Un’altra coincidenza particolare…

Il cerchio quindi inizia ancora una volta a chiudersi.

Ma le stranezze non finiscono qui.
A parte il fatto che il dominio beppegrillo.it risulta intestato ad un certo Emanuele Bottaro di Modena, e potrebbe trattarsi di un normale prestanome.
Ma la trasparenza dove starebbe, soprattutto visto il tipo di campagna elettorale che sta portando avanti il M5S ?

Ma a destare ulteriori sospetti è la domiciliazione del gestore tecnico del dominio.
Via Jervis 77, Ivrea.

Lo stesso indirizzo della sede legale Olivetti, gruppo Telecom Italia.

Inoltre c’è un’altra coincidenza particolare.

Gianroberto Casaleggio, il secondo socio per importanza della Casaleggio, fa partire la sua avventura professionale proprio nella Olivetti, guidata all’epoca da Roberto Colaninno, attuale presidente di Alitalia.

Poi Gianroberto inizia la scalata sociale e diventa amministratore delegato di Webegg, joint venture tra Olivetti e Finsiel.
A fine giugno 2002 Olivetti cede la propria quota del 50% in Webegg S.p.A. a I.T. Telecom S.p.A., che nel frattempo fonda Netikos Spa.

Questo fino al 2004, quando decide di fondare la Casaleggio Associati, attuale editore di Beppe Grillo, con altri dirigenti Webegg.
Tra cui proprio l’immancabile Enrico Sassoon.

La Casaleggio parte davvero con il botto e chiude due contratti importanti con partners politici : prima con Grillo poi con l’Italia dei Valori, quest’ultimo però finito malissimo dopo poco.

Grillo, invece, decide di continuare il suo percorso di crescita con gli strateghi legati ai più noti gruppi di potere italiani e non.
A questo punto le domande che sorgono sono :

Può Grillo non sapere che Sassoon siede, fianco a fianco, con Monti, Tremonti e gli altri di cui giornalmente sparla nei suoi comizi ?
Può Grillo non sapere che la gestione tecnica del suo dominio è domiciliata nella sede di un’azienda legata al Gruppo Telecom, contro cui lui si è scagliato più e più volte ?

In realtà, tutto quadra nei giochi di potere.
Compreso  il fine ultimo :

Con la promessa “di una rivoluzione post-industriale”- naturalmente alleata ad “un’economia verde” che in realtà paralizzerà le economie occidentali – gli elitisti hanno il malcelato scopo di rendere tutta la popolazione povera.
In modo tale che la principale preoccupazione non sarà più quella di protestare contro la riunione di 200 elitari presso una località di villeggiatura di lusso.
Ma quella di come arrivare alla fine del mese.

L’attacco al potere di spesa è un crescendo che incalza infatti gradualmente da almeno quindici anni.
Aumento delle accise, taglio dei servizi, limitazione della circolazione del denaro.

La scusa del debito pubblico è stata la politica migliore per far perdere progressivamente diritti acquisiti e libertà di azione e autorganizzazione ai più.
Inoltre la censura su Internet è già stata in più riprese proposta da quando si è cominciata ad usare per far girare informazioni e notizie.

Mentre nel frattempo i mass media tradizionali continueranno a raccontare che ci sarà un mondo ecologicamente più bello, più pulito.
E soprattutto migliore.

Le solite barzellette.

Ed infatti, il processo di deleveraging della nostra economia – tanto caldeggiato dal M5s – è già iniziato.


La risposta, ovviamente in forma pubblica, non si fece minimamente attendere :


Maggio 30, 2012


Non credevo proprio di essere così letta tuttora !
Eppure è così.

Dato che proprio oggi nientepopodimeno che Casaleggio in persona risponde a questo articolo (ed alle altre pochissime voci discordanti in giro per la rete) , negando (ovviamente) tutto.

Per onor di cronaca, ecco il testo :

Caro direttore,
le scrivo in merito al mio ruolo nel MoVimento 5 Stelle.
Nel 2003 ho lasciato la mia posizione di amministratore delegato in Webegg di Telecom Italia, un gruppo multimediale che si occupava di consulenza e di applicazioni internet, e ho fondato con altri soci la Casaleggio Associati, una società di strategie di Rete.

Internet è un tema che mi appassiona e di cui mi occupo dalla metà degli anni 90.
Ho cercato di comprenderne le implicazioni sia nel contesto sociale che in quello politico che in quello della comunicazione. Io credo sinceramente che la Rete stia cambiando ogni aspetto della società e cerco di prevederne gli effetti.
Ho scritto molti articoli e alcuni libri sulla Rete.

Nel 2004 Beppe Grillo ne lesse uno : “Il Web è morto, viva il Web”, rintracciò il mio cellulare e mi chiamò.
Lo incontrai alla fine di un suo spettacolo a Livorno e condividemmo gran parte delle idee.

In seguito progettammo insieme il blog beppegrillo.it, proponemmo la rete dei Meetup (gruppi che si incontrano sul territorio grazie alla Rete), organizzammo insieme i Vday di Bologna e di Torino, l’evento Woodstock a 5 Stelle a Cesena e altri incontri nazionali, come a Milano dove, il 4 ottobre 2009, giorno di San Francesco, al teatro Smeraldo prese vita il MoVimento 5 Stelle.

A chi si chiede chi c’è dietro Grillo o si riferisce a “un’oscura società di marketing” voglio chiarire che non sono mai stato “dietro” a Beppe Grillo, ma al suo fianco.

Sono in sostanza cofondatore di questo movimento insieme a lui. Con Beppe Grillo ho scritto il “Non Statuto”, pietra angolare del MoVimento 5 Stelle prima che questo nascesse, insieme abbiamo definito le regole per la certificazione delle liste e organizzato la raccolta delle firme per l’iniziativa di legge popolare “Parlamento Pulito” e le proposte referendarie sull’editoria con l’abolizione della legge Gasparri e dei finanziamenti pubblici.

Inoltre abbiamo scritto un libro sul MoVimento 5 Stelle dal titolo “Siamo in guerra” firmato da entrambi.
In questi anni ho incontrato più volte rappresentanti di liste che si candidavano alle elezioni amministrative, per il tempo che mi consentiva la mia attività, per offrire consigli sulla comunicazione elettorale.

Non sono mai entrato nell’ambito dei programmi delle liste, né ho mai imposto alcunché.
A chi mi ha chiesto un consiglio l’ho sempre dato, ma in questo non ci trovo nulla di oscuro.

Mi hanno attribuito dei legami con i cosiddetti poteri forti, dalla massoneria, al Bilderberg, alla Goldman Sachs con cui non ho mai avuto nessun rapporto, neppure casuale.
Dietro Gianroberto Casaleggio c’è solo Gianroberto Casaleggio.

Un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta forse anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive.
Sono stato definito il “piccolo fratello” di Beppe Grillo, con riferimento al Grande fratello del romanzo “1984” di George Orwell.
È evidente che non lo sono.

La definizione contiene però una parte di verità.
Grillo per me è come un fratello, un uomo per bene che da questa avventura ha tutto da perdere a livello personale.
Per il resto, “Honi soit qui mal y pense”.

Corriere.it

Le ultime parole famose
La macchina del fango mediatico è ormai una gioiosa macchina da guerra…

Negare, negare e negare.
Sempre e parlare in modo vago.
Senza mai rispondere ai noccioli fondamentali ed alle domande.

Solo aria fritta.
Una tecnica ben conosciuta dal Vero Potere nel manipolare la realtà, come ho spesso spiegato.

Solo una considerazione.
E’ naturalmente inutile mostrare i logs ed i robots che giornalmente tuttora pingano i miei siti, i feeds e soprattutto gli orari in cui vengono scritti i miei post e quelli poi successivamente copiati dai siti a loro allineati.
Per altro mi basta scriverli in inglese che non interessano affatto.

Sono anni che capitano questi fatti.
Sono anni che li segnalo.

Sin dai tempi del mio blog Metropolis che senza alcuna campagna pubblicitario né promozione di ogni genere era arrivato al secondo posto in Italia per quanto riguarda il numero di accessi al sito per quanto riguarda il settore finanziario (anno 2010).

Hackerato per mesi e mesi il mio blog in ogni modo.
Diffamato continuamente il mio nome dai quattro angoli del globo.
Utilizzando server sempre diversi fra di loro, con nomi di fantasia di fantomatici (inesistenti) guru finanziari.
Accusandomi via via di essere mafiosa, razzista, drogata.

Questi i gentili epiteti ripetuti giornalmente ed incessantemente per anni spammando i commenti in migliaia e migliaia di siti di tutto il mondo.
Un modo ovviamente per mettermi contro il popolo della rete e di distruggere la credibilità del mio sito che già allora raccontava verità troppo scomode e soprattutto anticipava di anni i temi caldi di oggi.

La macchina del fango mediatico è ormai una gioiosa macchina da guerra.
Capace di distruggere in poco tempo tutti coloro che si oppongono al “Vero Potere”.

L’archivio mi rende giustizia già ora.
E me ne renderà ancora di più nei prossimi anni.

Quando in futuro si verificherà esattamente tutto ciò che raccontavo sin da allora.
E che si sta puntualmente avverando.

Ma sarà (purtroppo) solo una vittoria di Pirro.



StrongerthanDestiny


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