Le solite barzellette

Pubblicato il 20 Settembre 2019 da Veronica Baker

Per la prima volta in tutta la storia umana l’opinione pubblica è politicamente risvegliata – ciò è una nuova realtà globale – non è stato così per la maggior parte della storia umana.
La gente è diventata consapevolmente risvegliata delle ingiustizie globali, le disuguaglianze, mancanza di rispetto, lo sfruttamento.

Zbigniew Brzezinski


Settembre 13, 2019


Sarei interessatissimo, se/quando hai tempo e voglia, ad un tuo ipotetico post del tipo “Mondo Occidentale 2025/2030”.
Dove alla luce dei mutamenti comportamentali economico/finanziari e sociali (sparizione della classe media, molti poveri anche nel primo mondo, immigrazione, aumento insostenibile del numero di pensionati in rapporto al numero di lavoratori, welfare in ritiro ecc.) si azzardasse una previsione su quella che sarà il nostro mondo tra 10/15 anni.
Indagando le possibili differenze con il resto del (ex?) primo mondo.

Armando

Le solite barzellette

Ecco cosa pensavo a riguardo già circa dieci anni fa.
Pare che il mio “pessimismo” di allora fosse giustificato.

Questo non significa ad esempio che il problema della salvaguardia della nostra Madre Terra non sia fondamentale.
Anzi.

Solo che il nocciolo del problema è “leggermente” diverso da quello che normalmente ascoltiamo.

Veronica


Giugno 9, 2010


Le solite barzellette
Le solite barzellette…

Le persone con reddito medio sono evidentemente “una minaccia” per coloro che sono intenti a sviscerare la classe media.
L’intenzione è naturalmente di abbassarne il tenore di vita mediante un aumento della povertà.

Infatti alcuni gruppi di attivisti hanno ancora i mezzi finanziari per esercitare il loro diritto di protestare.
Soprattutto in combinazione con la crescita di Internet come strumento indipendente di diffusione delle news.
Temono infatti di rimanere completamente esposti e che alla lunga gli attivisti possano diventare migliaia e migliaia.

Ed ecco il motivo principale della loro ricerca di opportuni sistemi per indebolire il tenore di vita delle popolazioni.
Tasse più elevate, misure di austerità, prelievi fiscali sul CO2 ed altri progetti davvero loschi cui la propaganda dei vari governi martella incessantemente tutti i giorni sui mass-media tradizionali.

Un ceto medio prosperoso – o persino coloro che stanno beneficiando di un reddito più modesto – è visto come una “minaccia” contro il loro monopolio di potere.

Con la promessa “di una rivoluzione post-industriale”- naturalmente alleata ad “un’economia verde” che in realtà paralizzerà le economie occidentali – gli elitisti hanno il malcelato scopo di rendere tutta la popolazione povera.
In modo tale che la principale preoccupazione non sarà più quella di protestare contro la riunione di 200 elitari presso una località di villeggiatura di lusso.
Ma quella di come arrivare alla fine del mese.

L’attacco al potere di spesa è un crescendo che incalza infatti gradualmente da almeno quindici anni.
Aumento delle accise, taglio dei servizi, limitazione della circolazione del denaro.

La scusa del debito pubblico è stata la politica migliore per far perdere progressivamente diritti acquisiti e libertà di azione e autorganizzazione ai più.
Inoltre la censura su Internet è già stata in più riprese proposta da quando si è cominciata ad usare per far girare informazioni e notizie.

Mentre nel frattempo i mass media tradizionali continueranno a raccontare che ci sarà un mondo ecologicamente più bello, più pulito.
E soprattutto migliore.

Le solite barzellette.



StrongerthanDestiny


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