Le pagine della vergogna (96)

Pubblicato il 23 Dicembre 2021 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


OMS : il terrorista etiope ammette (e lo dice in modo pacato e tranquillo, come se fosse una cosa normale) che alcuni paesi stiano usando i veleni per “uccidere i bambini”.
Oppure (interpretazione più buonista) : si è espresso male perchè il suo inglese è pessimo.



Italia : identità multiple utilizzate dai mass-media.



Come falsificare un PCR con cinque gocce d’acqua.



Argentina : pensione solo per gli “avvelenati”.



Calciatore croato di 23 anni si accascia in allenamento e muore. Esclusa correlazione.



Bambini pandemici.



Storia vecchia, ma sempre ridicola…



Spagna : pronta produzione veleno brandizzato localmente.



Le pagine della vergogna


You cannot copy content of this page