Le pagine della vergogna (82)

Pubblicato il 8 Dicembre 2021 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Ormai non si nascondono proprio più…



Cosa avevo segnalato già in tempi non sospetti ?



Esclusa correlazione, ovvio…



I cani sono molto più intelligenti degli umani…



Una miocardite per i bambini, cosa vuoi che sia…internateli tutti !



I nuovi delinquenti cui dare alacremente la caccia sono i non possessori di Grin Kaz. Ladri, assassini, spacciatori di droga e stupratori sentitamente ringraziando.



Ugur Sahin ribadisce ancora il loro pensiero : I veleni sono per noi e non per loro che “devono lavorare per il bene comune”. Troppo facile, eh…



E qua lo ribadisce ancora…tanto per chiarire. E’ per il nostro bene !



E quindi ? Non sarà mica sindrome da radiazione acuta



Andorra :  tremori, mal di testa, dolori, e per di più è pressata dal suo medico a prendere una terza dose di “richiamo” dopo aver subito gli effetti collaterali per i quali è andata al pronto soccorso dopo le prime due dosi…



Andorra : reazione allergica esagerata dopo…che lo dico a fare ?



Le pagine della vergogna


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