Le pagine della vergogna (75)

Pubblicato il 29 Novembre 2021 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Russia : muore giovane talento dell’hockey, solo 16 anni !



Boris Johnson :…sbaglio, od è lo stesso che un mese fa stringeva una stretta partnership con Kill Gates ? Oh, che strano…



Parma : per non dimenticare…



Medico austriaco deride un suo paziente “no-vax”.
Muore poco dopo la terza dose per arresto cardiaco, aveva sessant’anni. Riposa in pace.



Altro triste caso di ignoranza. Riposa in pace.




Canada : il dottor Daniel Nagase espone l’esplosione dei casi di bambini nati morti dopo il parto.



E qui la continuazione : le autorità ovviamente minimizzano…



Bubu Toti che si fa immunizzare la camicia con la terza dose di elisir…almeno Mariah Carey ha utilizzato una siringa retrattile…



Israele : un documentario choccante, “Siamo cavie da laboratorio, rivogliamo la nostra vita“.



Per chi ancora non lo avesse capito, la cosiddetta variante Omicron serve a coprire gli effetti collaterali dei “veleni” che sono stati inopinatamente inoculati alla gente (su possibili altri effetti collaterali, approfondirò).
Quando mai un “virus” invernale (e su questa definizione sappiamo già che ci sarebbe molto da obiettare) ha presentato come sintomi come tachicardia, trombi, ictus ed infarti ?




Diossido di cloro.



Il WEF spera di iniettare il veleno nel braccio in modo indolore grazie ad una “Bubble gun” che usa una tecnologia laser a 100 km/h. Uno studio (ovviamente) ondotto da Gavi, gestito dall’immancabile Kill Gates.



Le pagine della vergogna


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