Le pagine della vergogna (53)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Altri “effetti collaterali” non previsti dalla letteratura medica.



Bambina di sei mesi “magnetica”.



Trombo al piede per calciatore.



Ragazza brasiliana si fa inoculare. Il giorno dopo per salvarsi le devono amputare una gamba. Nessuna correlazione, vero ?



Adolescente in Romania in un cosiddetto centro di “avvelenamento”…



Pericardite dovuta al veleno Pfizer…ancora una volta.



Le pagine della vergogna


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