Le pagine della vergogna (401)

Pubblicato il 21 Ottobre 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra




Gli zelanti carbinieri mica indagano sui malori improvvisi che colpiscono ormai ad un tasso impressionante la popolazione, ma sull’attività di meretricio…



Già riportata ieri l’ennesima perdita di una vita umana appartenente all’apparato statale nazionale ; ma vale la pena segnalare il “modus pensandi” delle cosiddette “forze del dis-ordine” italiane.



















Ancora una volta il karma colpisce ancora.



Le pagine della vergogna


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