Le pagine della vergogna (367)

Pubblicato il 4 Agosto 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra


Lutto in paese per la morte di Agostino



Lutto in paese per la morte di Agostino













Da tempo su certi argomenti preferisco il silenzio : ogni parola sarebbe sprecata.

Aggiungo però che quello che sto vedendo in Italia in termini proprio etici – inteso del rispetto della persona in quanto tale – non mi è mai successo di vederlo nemmeno nel cosiddetto Terzo Mondo.
Ed il “nuovo” è pure peggio del cosiddetto “vecchio”.

In bocca al lupo, ne avete proprio bisogno.


Le pagine della vergogna


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