Le pagine della vergogna (366)

Pubblicato il 3 Agosto 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Giovane uomo trovato morto in auto


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2° avvertimento.
A tutti quegli italiani che si professano “no-vax” e che stanno festeggiando il decesso dei loro connazionali (e che progettano morti tramite fucilazioni, impiccagioni, stupri e quant’altro nei confronti dei loro “nemici”) : forse vi converrebbe pensare di più al costo dell’energia elettrica (per non contare della scarsità di gas, di benzina ed in generale di derrate alimentari) in arrivo per il prossimo inverno che i mass-media già preannunciano molto rigido (chissà come fanno a saperlo…), piuttosto che scrivere frasi di scherno (in forma anonima) su internet nei confronti di gente defunta e dei loro congiunti più stretti.

Lo stato sarà ancora più assente di quanto non sia ora…


Le pagine della vergogna


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