Le pagine della vergogna (360)

Pubblicato il 19 Luglio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.













Comunità piange Emmanuele, morto a soli 47 anni


Due comunità in lutto. Mamma muore a 47 anni





AVERSA in lutto per la morte di Angelica








Trovato morto in casa. L’allarme lanciato da un gruppo di ragazzini





Il Karma…che si può tradurre anche in “non fare – od augurare – agli altri quello che non vorresti che sia fatto a te”…



Le pagine della vergogna


You cannot copy content of this page