Le pagine della vergogna (354)

Pubblicato il 8 Luglio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.


Malore improvviso, Antonio Muto si accascia e muore


Malore improvviso, Alberto Bressan muore a 53 anni


Malore in casa: muore ragazzina di 13 anni


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Già ricordata ieri questa storia, ma in questo caso il karma è pure doppio…


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Il karma…


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Le pagine della vergogna


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