Le pagine della vergogna (349)

Pubblicato il 28 Giugno 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.


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Comunità in lutto. Patrizia muore a soli 47 anni


Mamma muore a 52 anni. Oggi l’addio ad Anna


Malore improvviso al rientro dal lavoro. Muore a 49 anni


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Nizza, Düsseldorf : deceduti a causa del cosiddetto “vaccino”.




Dallas. 1.300 piloti di linea protestano per la carenza di personale dovuta ai problemi di salute dei piloti a causa del cosiddetto “vaccino”.



Senza commento…



Drammatica testimonianza dell’ex pugile John Watt, che, dopo essere stato inoculato del cosiddetto “vaccino”, ha avuto la sua vita completamente sconvolta.



Le pagine della vergogna


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