Le pagine della vergogna (340)

Pubblicato il 16 Giugno 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.


Lutto per il vice comandante della Polizia locale, muore la cugina Agnese


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Lutto in due comunità: Franco muore a 57 anni


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Un audio interessante, nessuna novità in particolare, ma in ogni caso una testimonianza ulteriore di quanto scoperto dalle ricerche effettuate da due anni a questa parte…



Le pagine della vergogna


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