Le pagine della vergogna (316)

Pubblicato il 16 Maggio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.


Lutto. Il paese piange Rosa: lascia il marito e 3 figli


Sarzana. Deceduto allevatore 54enne a causa di un improvviso malore mentre andava in bici.


Venafro. Deceduto nel sonno ragioniere capo del comune. Aveva 54 anni.


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Il karma a questo giro non perdona proprio…


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Pericolosissimi canarini, portatori di epatite…



Povera Bologna, un tempo chiamata “la dotta”…



Arrivano anche in Italia conferme su quanto scritto ieri….


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Le scorte inutilizzate ? Le ricicleranno per qualche altra patologia cambiando l’etichetta….


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A che punto è caduta in basso l’Europa…


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Le pagine della vergogna


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