Le pagine della vergogna (301)

Pubblicato il 3 Maggio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.







LUTTO E SHOCK. Professoressa muore a 45 anni. Lascia una bimba e un vuoto incolmabile nei suoi studenti


Tragedia in casa. Muore dopo un malore


Un mese fa salvato in campo, oggi malore fatale in scooter


Com’è che era ? Il grafene non esisteva e non era nelle mascherine e nei veleni perchè non era scritto nel foglietto illustrativo ?



L’aria si fa pesante, Ciccio scappa…



Statistica triste, ma sono i valori reali della roulette russa dei veleni.



È giunta l’ora delle sanzioni irrevocabili !
Con incrollabile fede nella vittoria, i soldati europeisti marciano verso il nemico russo.
Qui si fa l’Europa e si muore !

Infatti stanno andando verso una nuova waterloo…o meglio una nuova disfatta di Russia il prossimo inverno…



Cina. Singolare protesta a Shanghai.



Cina. Volete davvero questo mondo ?
Test PCR ai gatti.
Idioti in azione.



Le pagine della vergogna


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