Le pagine della vergogna (30)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Un’altra testimonianza di effetti collaterali…”Tutto ok, non si preoccupi…”



Quando ci si accorge di avere sbagliato ma ormai è troppo tardi…



Infermiera si sfoga sulla disumanità dell’ambiente di lavoro : ” I medici sperano che i nostri pazienti muoiano”.
Allucinante…



La gente cade come mosche ?
No, solo parole di complottologi no-vax da internare, vero ?
Guarda il finale di questo video e vedrai…



Una testimonianza choccante di una giovane madre israeliana in fin di vita dopo 4 mesi passati in ospedale.
Ah, ma secondo alcuni è offensivo parlare di genocidio…



Le pagine della vergogna


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