Le pagine della vergogna (289)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra


Foggia. Si spegne a 47 anni per un aneurisma.


ALBIANO D’IVREA. Il capo banda Mauro Moirano stroncato da un male incurabile


Napoli. Si spegne ex-assessora.


DRAMMA ALLA MESSA DI PASQUA. 66enne muore in chiesa


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Savona, operatore socio sanitario 45enne trovato morto sul divano


Milazzo, cordoglio per la morte del capitano Michele Puzzo


34enne si spegne per un malore improvviso.


Arezzo. Si spegne a 48 anni dopo un malore alla guida.


Montefiascone – Muore per un malore improvviso a soli 49 anni, Federico Cotemme


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Le pagine della vergogna


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