Le pagine della vergogna (280)

Pubblicato il 7 Aprile 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.







Addio al pompiere Alberto Perotti, morto a 55 anni


Asti. Ciclista 42enne deceduto dopo un malore.


Mantova. Fotografo 56enne deceduto dopo un malore.


Padova. Psicologo 42enne deceduto.


Roma. Deceduto noto pediatra.


Marsala. Si spegne tabaccaio 70enne.


Lecce. Malore durante una partita a tennis, deceduto 45enne.


DRAMMA. Donna muore improvvisamente. Inutili i soccorsi


Pescara. Infarto mente si reca al lavoro, deceduto 58enne.


Cuneo. Deceduto agente di Polizia Penitenziaria 49enne.





Le pagine della vergogna


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