Le pagine della vergogna (278)

Pubblicato il 6 Aprile 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.


Medico muore mentre fa una visita domiciliare


Ha un malore improvviso mentre guida e accosta il furgone. Paolo muore al volante, era un noto ristoratore


Belluno. Deceduto a 52 anni dopo una malattia fulminante.














Il Karma (purtroppo) non dà scampo.




Draghi, Draghi…non dire le bugie…



Non che sia una novità ormai, ma meglio sempre ricordare.



Le pagine della vergogna


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