Le pagine della vergogna (274)

Pubblicato il 3 Aprile 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.


Muore improvvisamente artigiano 50enne


Pavia. Operaio della Riso Gallo stroncato da un malore.


Avellino. Si spegne noto fotografo 56enne.






Il karma (purtroppo) non perdona.





LE FOTO. SHOCK A SAN BENEDETTO. Donna muore sulle scale dell’INPS di CASERTA


IL NOME. Un malore improvviso non gli lascia scampo. 50enne muore in strada


Dramma. Giovane mamma muore nel sonno


Treviso. 63enne muore mentre prova a rianimare suocero.


Lecce. 58enne si addormenta in camera nel sonno.


Omegna. Muore 53enne molto nota per il suo impegno nel sociale.


Treviso. Malore mente pesca, muore 51enne.





Modica. 60enne improvvisamente stroncato da un malore.


Modica. Muore improvvisamente a 54 anni dopo un malore.


Le pagine della vergogna


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