Le pagine della vergogna (271)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.


Venezia. Deceduto dopo un malore assicuratore di 54 anni.


Monza. Ha un malore e si schianta in auto. Deceduto 60enne.


Treviso. 48enne deceduto dopo un malore.


Frosinone – Giovane donna muore tra gli scaffali del supermercato, vittima di un malore improvviso e fulminante


Avverte malore sul bus, giovanissima muore a Corigliano in attesa dell’elisoccorso


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Pregliasco e Moratti continuano ad alimentare la farsa. Stanno cercando grossi guai, a mio avviso.


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Anche #nessunasperanza cerca rogna…



Signori e signore, questa è l’Italia di oggi…





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Italioti, svegliatevi, che vi stanno prendendo in giro…



Le pagine della vergogna


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