Le pagine della vergogna (262)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.


Morto per malore batterista Foo Fighters: band USA che non fa entrare ai concerti i no vax


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AVERSA. Lutto nel mondo dell’arte, si spegne il poeta e scrittore Vittorio Raimondo


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DRAMMA in centro. Muore a 53 anni


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Due comunità sotto shock: imprenditore muore il giorno del suo compleanno


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Asti. Morto stimato dottore di 69 anni.


Il CDC ha “normalizzato” i coaguli di sangue che provocano le trombosi dovute ai veleni.
Adesso è un “disturbo comune” che può capitare a chiunque, soprattutto a chi fa sport, quindi in particolare ad atleti, allenatori e tifosi.

Occorre solo stare attenti ai sintomi ed andare subito da un dottore…



Insomma, qua siamo alla follia più pura…



Coincidenza singolare, non trovate ?


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L’esistenza dell’umano medio.
E questo sarebbe “progresso” ?


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Mi consenta, io posso (non mettere la museruola), voi no…



Povero vecchio in preda alla demenza senile…



Le pagine della vergogna


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