Le pagine della vergogna (251)

Pubblicato il 16 Marzo 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.










SHOCK. Donna trovata senza vita nel bagno di casa


Bergamo. 52enne deceduto dopo un malore alla fine di una partita di tennis.


Torino. Deceduto noto Dee-Jay locale.


Roma. 17enne ha un malore improvviso. Inutili i soccorsi.


Numeri ormai pleonastici, ma è interessante sempre ricordarlo agli eventuali ultimi arrivati…



Il vile affarista sta effettivamente portando a termine il lavoro per cui è stato assunto.
Il problema è che presumibilmente il prossimo “Salvatore del paese” (o chi per lui) sarà al 100% uno della schiera degli attuali compratori, e detterà le sue condizioni ad un paese che sarà allo stremo in tutti i sensi…




Le pagine della vergogna


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