Le pagine della vergogna (243)

Pubblicato il 9 Marzo 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.


Stroncato da un malore mentre si allena in garage: 48enne trovato senza vita dalla moglie


Pisa, corriere morto a 39 anni cinque giorni dopo la terza dose: non aveva patologie note


Livorno. Si spegne team manager di una squadra di calcio dilettantistica, aveva 61 anni.


Villa Minozzo. stroncato da un malore durante una battuta di caccia.


Rieti. 52enne stroncato da un malore.


Gussago. Malore improvviso mentre fa sport con gli amici. Deceduto 52enne.







Il Propofol è un farmaco usato nell’eutanasia e quando vengono giustiziati i detenuti nel braccio della morte.
Pare che recentemente sia stato approvato dal governo spagnolo, per “combattere” ( quindi uccidere) i pazienti di “Covid 19”.
Ogni commento ulteriore è inutile.



Leonardo Di Caprio finanzia la guerra in Ucraina con 10 milioni di dollari.
La lobby delle armi festeggia.



A Monaco di Baviera una clinica rifiuta di curare i pazienti russi, mentre quegli ucraini sono benvenuti.




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