Le pagine della vergogna (227)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Bollettino di guerra.


FLDZ1glXEAEGp e



FK o4NzXwAEDKHw


FLA69uoWUAUEyNu


FLEt ybXsAAch3d


FLEwm4eXoAAPluW


FLEr6X8XIAAXX3d


FK BqpWXsAAEwNP


FLGOTL6WQAwLcbU


FLGaF3UX0AE4Nub


FLKL8hEXMAgjL5M


FLKMYa1XMAc3i37



FLHLKJZXMAMcIY4


FLFJsctXEAoUqBT


FK75I8DX0AkemgM


FKwlOmlWYAU kfo


FKx kmnXMAIFOaA


Le pagine della vergogna


You cannot copy content of this page