Le pagine della vergogna (225)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Italia. Bollettino di guerra. Esclusa correlazione.


FKl7Q3FWYAQY6Pf


FKnj403WYAc2oih


FKnkPVvXwAADhwS


FKl8IOgXsAYIZKa



FKv1iJiXEAEQ71H



FK1OtX1X0AYeFsV


FK3ryXDXwAABPOP



FK20dmhXsAMmeeP


FK2fPibWQAMwb8c


FK7tgeNXoAY5UOj


FK7uFUjXMAAwUSr


FK7uYw6WQAgQv8V


FK7ujO3WUAIOZLJ


Le pagine della vergogna


You cannot copy content of this page