Le pagine della vergogna (221)

Pubblicato il 21 Febbraio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Italia. Bollettino di guerra degli ultimi giorni. Esclusa correlazione.


FFPCEd8XEAUwl4e


FL9KgV3XIAUmaO8


FMElyFTXMAITg5V


FLtGCufXEAUhUEH


FLYoMK0XoAApXlE


FL0RE1tWUAA23fg


FL9HEazX0AgtuRV


FHRdU5YXIAA7XJ0


FMCbKLeWQAAPnMN


FMEc5 uXoAUCXSJ


FL20CmLXwAEW Em


FL4UlzUXwAYCGjB


Le pagine della vergogna


You cannot copy content of this page