Le pagine della vergogna (215)

Pubblicato il 17 Febbraio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Italia. Statistiche segnalazioni effetti avversi del veleno, ultimo posto.


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Italia. Altre testimonianze.



Italia. Istruzione parentale ? Il minimo, finchè non verrà ripristinato uno stato di diritto “normale” !


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Ucraina. Donbass, esercito intensifica i bombardamenti. UE in silenzio.


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Nano particolato e nanocomposti per la soministrazione nasale di medicinali e (cosiddetti) “vaccini”.

I tamponi non sono funzionali alla cosiddetta “Vaccinazione”. ?
Pare proprio di no.

Ecco il perchè in Italia è stata fissata solo una validità di 48 ore al cosiddetto “Grin Kaz da tampone”.
Evidentemente servono somministrazioni ripetute in un brevissimo lasso di tempo per ottenere il medesimo risultato.


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Il Dr. Jose Luis Gettor sui pericoli degli idrogel progettati dalla DARPA e collocati nei cosiddetti “tamponi”.



Nuova Zelanda. Multa per non aver fatto il test per il virus farsa.
In caso di mancato pagamento le sanzioni sono le seguenti : mandato di cattura, sospensione patente di guida, confisca dei beni, blocco del conto corrente, fermo all’uscita del paese.


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I cinesi ci avvertono che sta per arrivare la variante Marburgo.



Questa giovane donna ha preso il veleno durante la gravidanza su consiglio medico.
Ha preso la 2a dose l’8 dicembre 2021, la bambina aveva 12 settimane e 4 giorni (4 mesi).

Il 4 gennaio 2022, all’appuntamento successivo, si è constatato che non aveva più il battito cardiaco.
Era già morta nel suo grembo da 3 settimane e mezzo, cioè subito dopo l’avvelenamento.

Nessuna correlazione, ovvio.



Effetti collaterali subiti dagli atleti causa veleno. Elenco aggiornato.



Le pagine della vergogna


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