Le pagine della vergogna (212)

Pubblicato il 14 Febbraio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Ancora testimonianze sulla tossicità mortale dei veleni.



I bambini tengono 52 volte più degli altri la possibilità di ammalarsi dopo la inoculazione.



Il serial killer Pfizer colpisce ancora. Milo, 6 anni, ha subito una grave miocardite dopo avere assunto il ben noto veleno.



I dati ufficiali del governo canadese suggeriscono che le persone completamente vaccinate sono solo a poche settimane dallo sviluppo della ben nota sindrome da immunodeficienza acquisita.



India. Denuncia genitore dei decessi causa veleno.



Italia. Nessuna sorpresa nell’apprendere questi dati sulla efficienza della burocrazia pubblica.


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Altra testimonianza….censurata da Zuck, ovviamente.


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Meglio tardi che mai, dato che in questo sito lo si scrive dall’inizio dell’anno scorso…


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Le pagine della vergogna


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