Le pagine della vergogna (208)

Pubblicato il 10 Febbraio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Italia. Qualsiasi commento (ad entrambi i tweet) è inopportuno.




Manichini….come malati di ospedale.



Italia. Cambiato un articolo della costituzione senza chiedere il parere di nessuno.
Ovviamente il problema non è l’ambiente…



Grafene. Un documentario davvero completo a cura di Dani Diaz di Info Vacunas.




Lecce. Muore in ospedale per un arresto cardiaco poche ore dopo il solito avvelenamento.
Sette medici “indagati”.



CoVidioti in action.




Pare (fonti da confermare, quindi una notizia da prendere con le molle) che in data 12 Febbraio il prof. Luc Montaingner – recentemente scomparso – dovesse testimoniare riguardo il virus farsa.



Uk. Questa invece è una rassegna dei fatti in real time.



In Cina, la mensa delle Olimpiadi è completamente automatizzata : gli umani non servono più.

Per chi non avesse chiaro il progetto dell’élite, ecco cosa avviene in Cina.
Tutto automatizzato, robot che fanno di tutto.

Per gli umani ?
Solo Controllo a 360 gradi.

Nei loro laboratori sono avanti di almeno 20 anni.

Per quanto mi riguarda, preferisco un bel panino al prosciutto all’aria aperta, per altro nel caso di blackout si rischia una lunga dieta se è tutto automtizzato in qeusto modo…



Una predica densa di significato, come difficilmente si ascoltano.



Le pagine della vergogna


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