Le pagine della vergogna (198)

Pubblicato il 3 Febbraio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Thomas Müller finalamente si sveglia. Meglio tardi che mai.



Torino. Piccoli segni di risveglio.



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North Carolina. Chad Carswell è un no-vax convinto, che necessita di un trapianto di rene urgente.
Ma gli è stato negato : non si è “inoculato”.


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Sembra strano, ma sarà uno dei temi del prossimo futuro.



Migliaia di tonnellate di materiali di scarto che rappresentano una seria minaccia per l’ambiente : dalle mascherine ai guanti, dai kit per i test a rifiuti chimici. naturalmente, tutto per il bene della “ecologia” ed un mondo più verde…


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Il trio delle meraviglie del WEF di Schwab.


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Italia. Finalmente la popolarità di Grisù ormai rasenta lo zero o quasi…


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Le pagine della vergogna


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