Le pagine della vergogna (196)

Pubblicato il 2 Febbraio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


In Italia non si può più ritirare la pensione né mandare una raccomandata senza Grin Kaz.
Semplicemente scandaloso.



Manifestazione dei cittadini contro il cosiddetto Grin Kaz per entrare in Posta a Trieste.



Italia. Testimonianza audio sulle follie che stanno accadendo a Trieste.



Pistoia. Stessa follia. Impossibile ritirare raccomandate per chi non ha il Grin Kaz.



Milano. Se tutti i cittadini agissero in questo modo, la buffonata del Grin Kaz finirebbe domani.




Italia. Scene di ordinaria vita quotidiana.






Probabilmente la migliore strategia difensiva legale contro la farsa.




Italia. Qualche timido segno di risveglio.



Italia. In poche parole, è ciò che succede nella vita di tutti i giorni.



Le pagine della vergogna


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