Le pagine della vergogna (195)

Pubblicato il 1 Febbraio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Testimonianza di Fanny.

“Oggi mi sono sfogata con la scuola di mia figlia.
Questi bastardi, dopo che hanno negato a bambini di 3,4 anni di fare la recita, persino di fare una fotografia, per la privacy😳…

Dopo che quella imbecille di “tridosata” maestra con la tosse era a scuola venerdì che i bambini fossero in quarantena ce lo comunica informalmente la rappresentante di classe domenica sera.

Attendo ieri e stamattina una circolare per la sospensione della attività didattica e una comunicazione o disposizione sanitaria di quarantena da parte di Usca scuole… NIENTE
Allora in tarda mattinata ho telefonato e ho fatto valere due lire preside e referente.

Gli ho detto che non sapevo nulla e che è assurdo rendere la vita impossibile per le stronzate e poi disattendere addirittura una comunicazione ufficiale ai genitori…
Dopo qualche istante provvedono alla circolare tardivamente e nel frattempo gli ho mandato una PEC con la Esposizione dei fatti e l’avvertimento che la preside verrà denucuata per interruzione di pubblico servizio ed epidemia colposa.
Questa è l’Italia…

Sempre pronti a rendere la vita impossibile agli altri sempre pronti a vessare ma nessuna voglia di applicare a sé stessi lo stesso rigore e le stesse regole…”



Questo caso è noto.
Il primario dell’ospedale di Montichiari, Carlo Mosca, nel Marzo del 2020 avrebbe somministrato volontariamente farmaci che avrebbero provocato il decesso dei pazienti del “terribile virus”.
Come segnalato in questo blog più volte proprio da allora, molti primari nel mondo hanno usato ed usano tuttora lo stesso macabro protocollo.

In poche parole, invece di curare i pazienti, ne provocano il decesso.



L’Avv. Thomas Renz afferma che la responsabilità di Big Pharma nel causare i decessi per avvelenamento è chiara. Il problema sorgerà quando vorranno rifiutarsi di pagare i danni.



Altra scansione con Bluetooth Scanner, questa volta nella Hall del Comune di Sanremo.
I vaccinati (da oggi non si accede più agli uffici senza tripla dose), mostrano tutti un indirizzo MAC fornito dal cosiddetto siero salvifico al grafene.




Italia. Testimonianza dalle Poste. “Da domani non posso più darti i soldi se non hai il Grin Kaz”.
“Domani ti denuncio”.


 


Nanotecnologia non dichiarata nei cosiddetti “vaccini” Pfizer ? Anche gli scienziati neozelandesi l’hanno trovata.



Italia. Senza veleno, niente cure in ospedale. Una vergogna nazionale.




Le pagine della vergogna


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