Le pagine della vergogna (184)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Uno sguardo a cosa succede nel mondo.

Italia. Sileri sta facendo il giro del mondo con questa sua dichiarazione folle.
Bolivia. Il presidente sospende il Grin Kaz.
Spagna. Il nuo “virus” si propaga molto di più fra le persone “immunizzate”. Un vero successo.
Spagna. In arrivo una nuova “variante”.
WEF. Il premier della Nuova Zelanda sorride quando si parla della ondata di “suicidi” dovuti alle misure di restrizione.
WEF. In un video del 2014 Klaus Schwab ci ricorda che nuovi dittatori crescono sotto la sua ala protettiva.
Spagna. Testimonianza di una madre sulla vita scolastica.









Le pagine della vergogna


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