Le pagine della vergogna (181)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Italia. Nell’ordine :
Scene di ordinaria follia in un supermercato LIDL.
Ristoranti deserti a causa della folle politica del “vile affarista” sul Grin Kaz.
Code a Bologna al di fuore della Procura edlla Repubblica per depositare le denuncia contro la politica criminale del Girn Kaz del “vile affarista”.
Code a Milano – un tempo ricca e fiorente città – fuori dal cancello di distribuzione degli alimentari per i poveri.






Dal mondo. Nell’ordine :
Guatemala. Il Dr. Wilfredo Stokes ci mostra per l’ennesima volta il fenomeno delle braccia e del corpo magnetico, oltre al ben noto fenomeno degli indirizzi bluetooth.
India. Il governo manda “sicari” ad avvelenare i contadini nelle zone rurali.
Argentina. Cittadini segnalano come gli ospedali non siano saturati, ma vuoti.
Italia. Burioni continua a raccontare le solite palle governative.
Spagna. Continuano le morti nelle case di riposo. Ancora il ben noto utilizzo del Midozalam ?







Le pagine della vergogna


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