Le pagine della vergogna (18)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Un pediatra canaglia incita tutti i piccoli, neonati compresi ad essere “vaccinati”…



Un medico colombiano di Cali gira per la città con il megafono ad avvertire la popolazione locale di non “avvelenarsi” per il grande pericolo di trombi nel corpo…



Ennesimo esempio di “braccia magnetiche”



Un altro ancora…



Testimonianza sugli effetti collaterali neurologici (e non solo) subiti da questa ragazza…



Le pagine della vergogna


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