Le pagine della vergogna (165)

Pubblicato il 18 Gennaio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Testimonianza di R. Marcianò riguardo la procedura da usare contro le illegali sospensioni dal lavoro.
Notare il commento dei carabinieri (che notoriamente purtroppo non brillano per intelligenza).
Ma non fanno nulla, a parte redigere verbali ? Mah…



Cuneo. Due notizie provenienti dalla medesima zona.
Più prime dosi ai bambini che agli over 50 (perchè non possono difendersi…infami).
Improvvisa morte di un’impiegata quarantenne stroncata da un malore nel sonno. Esclusa correlazione.




Qua invece le immagini parlano da sole.




Un lentissimo “risveglio”…



Follie emiliano/bolognesi. La COOP sei tu…chi può darti di più ?




Tennis. Australian Open. Il calvario continua.

Nel primo video, vediamo un giovanissimo raccattapalle svenire all’improvviso.
Nel secondo, Dalila Jakupovic,  tennista slovena, stava vincendo il suo match di qualificazione per il tabellone principale quando un attacco di tosse improvviso ed irrefrenabile la ha costretta ad abbandonare il match,

Indubbiamente l”Australian Open” è diventato la miglior vetrina dove viene trasmesso in diretta mondiale il genocidio che il genere umano sta subendo.




Argentina. Svenimento in diretta televisiva.



…risposta adeguata della signora anziana.



Le pagine della vergogna


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